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Asilo degli orrori: nuove querele a chi "ha visto e non ha parlato"

Nuove querele da parte di alcuni dei genitori i cui figli andavano l'asilo "Cip e Ciop" di Pistoia nei confronti di varie persone che frequentavano l' "asilo degli orrori". Sono scaduti intanto i termini di custodia cautelare per le maestre indagate.

Nuove querele da parte di alcuni dei genitori i cui figli andavano l'asilo "Cip e Ciop" di Pistoia nei confronti di varie persone che frequentavano, presumibilmente per lavoro, l'"asilo degli orrori". Non solo le due maestre avrebbero maltrattato dei bambini ma anche "altre persone" che "hanno visto e non hanno parlato". Bimbi legati, picchiati, terrorizzati, costretti a mangiare cibi bollenti, terrorizzati dal buio.
Sono scaduti intanto i termini di custodia cautelare per le indagate dell'"asilo degli orrori" (così come è tristemente chiamato il "Cip e Ciop" di Pistoia) e le due non sono più agli arresti domiciliari anche se non potranno più dimorare all'interno della regione Toscana e sono obbligate a presentarsi settimanalmente alla polizia.
Una delle madri coraggiose, Ilaria Maggi, spiega il perché delle nuove querele in una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Firenze insieme ad altri genitori: "abbiamo visto i video ripresi dalle telecamere installate dalla Polizia , ben 220 ore di immagini, ben 13.200 minuti di atrocità - e continua - i protagonisti delle violenze non erano solo le imputate, ma anche altre persone che ci siamo sentiti in dovere di individuare nelle nostre querele".

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