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Influenza aviaria: dopo Ferrara anche Bologna, ma azienda è dello stesso gruppo

Dopo l'individuazione di un focolaio in un'azienda avicola di Ostellato, in provincia di Ferrara, il Ministero della Salute conferma la positività per l'influenza aviaria del tipo A anche nelle galline ovaiole di un'azienda commerciale sita nel comune di Mordano in provincia di Bologna. Sebra però che le due aziende facciano capo alla stessa proprietà.

Il 16 agosto, il Ministero della Salute informava che "in relazione al focolaio di influenza aviaria verificatosi in un'azienda avicola in provincia di Ferrara" erano state "adottate tutte le misure sanitarie necessarie per assicurare il controllo e l'eradicazione della malattia". Il 19 agosto si è poi tenuta a Bologna una riunione dell'Unità di Crisi tra il Ministero della Salute, la Regione Emilia Romagna, le Unità Sanitarie Locali (USL), l'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna (IZS) e il Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria al fine di monitorare la situazione e assumere eventuali, ulteriori, misure di prevenzione e sicurezza, nel corso della quale fu deciso "a scopo precauzionale di estendere le zone sottoposte a controllo sanitario anche all'alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza".

Controllo che probabilmente ha portato all'idividuazione di un altro focolaio del virus, visto che il 21 agosto il Ministero della Salute conferma anche "la positività per l'influenza aviaria del tipo A nelle galline ovaiole di un'azienda commerciale sita nel comune di Mordano in provincia di Bologna". Come per il caso in provincia di Ferrara, "le Autorità sanitarie locali hanno applicato tutte le misure di controllo contro l'influenza aviaria, che prevedono la delimitazione delle zone di restrizione per un raggio di 10 km intorno all'azienda, il rintraccio degli animali e dei loro prodotti movimentati, l'abbattimento di tutti i volatili presenti in azienda e la pulizia e disinfezione delle strutture". Come riporta il Corriere.it, sembra che la Regione abbia specificato che l'allevamento nel bolognese sarebbe di proprietà dello stesso gruppo titolare del sito di Ostellato, nel ferrarese. Il Ministero della Salute rassicura infine sul fatto che "non vi è alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole".

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