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Aumento pedaggio autostradale da 12 aprile 2013. Univendita: chiediamo blocco

Scatta l'aumento del pedaggio autostradale, dal 12 aprile 2013, dello 0,07% sulle reti Autostrade per l'Italia e dello 3,81% sulle reti Società Autostrada Tirrenica, che era stato sospeso il 31 dicembre 2012. Univendita: "è beffa per un Paese in ginocchio, inciderà sul costo finale dei prodotti".

L'aumento del pedaggio autostradale scatterà il 12 aprile 2013, dopo che era stato sospeso il 31 dicembre 2012 per alcuni approfondimenti del governo. L'aumento del pedaggio autostradale sarà dello 0,07% sulle reti di Autostrade per l'Italia e del 3,81% sulle reti gestite dalla Società Autostrada Tirrenica (SAT). Autostrade per l'Italia assicura che l'aumento del pedaggio autostradale 2013 "avrà effetto su un numero esiguo di tratte in virtù del meccanismo di arrotondamento per eccesso o difetto ai 10 centesimi di euro" mentre Società Autostrada Tirrenica spiega che "ai fini del calcolo del pedaggio, si moltiplica la tariffa unitaria chilometrica, comprensiva delle maggiorazioni tariffarie a beneficio dello Stato, per la percorrenza chilometrica convenzionale. All'importo ottenuto si aggiunge l'IVA e si applica l'arrotondamento per eccesso o per difetto ai 10 centesimi di euro" e che quindi "per effetto di questo arrotondamento, la variazione del pedaggio all'utente può essere superiore o inferiore o anche nulla rispetto alla variazione tariffaria sopra indicata". Nonostante tali rassicurazioni, per Univendita, l'associazione di categoria che riunisce le più importanti aziende italiane operanti nel campo della vendita diretta a domicilio, l'aumento del pedaggio autostradale 2013 "è una vera beffa" soprattutto perché arriva "in un momento di crisi profonda". "Questo ulteriore balzello andrà sicuramente a incidere sul costo finale dei prodotti", avverte infatti il presidente di Univendita Luca Pozzoli, e questo "perché l'aumento del pedaggio, a breve, si trasferirà sui costi dei trasporti". "Le aziende associate assorbiranno i maggiori costi derivanti da questo aumento delle autostrade per non gravare su un potere d'acquisto delle famiglie che è al minimo" spiega Pozzoli, sottolineando però come sia "chiaro che, chiunque paghi, aziende o consumatori, questa decisione deprimerà ulteriormente i margini di imprese già preoccupate per l'aumento dell'IVA previsto a luglio. Alla luce di questa situazione chiediamo che questo aumento sia bloccato".

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