le notizie che fanno testo, dal 2010

Rc Auto: stralciato articolo 8. Federcarrozzieri, AIFVS: ora tavolo su Carta di Bologna

Stralciato l'articolo 8 del decreto Destinazione Italia che avrebbe "riformato il mercato delle RC Auto", considerato da alcune categorie del settore come Federcarrozzieri e ANEIS, ma anche dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, "il frutto delle pressioni esercitate dalla lobby delle compagnie assicuratrici". Tutti ringraziano Marco Di Stefano a ltri colleghi del PD, mentre il MoVimento 5 Stelle plaude solo se stesso.

Stralciato l'articolo 8 del decreto Destinazione Italia che avrebbe "riformato il mercato delle RC Auto, consegnando, di fatto, i diritti degli assicurati nelle mani delle grandi Compagnie" come sottolineano in una nota Federcarrozzieri e l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Da tempo le associazioni denunciavano "l'inammissibilità di tale articolo da parte delle associazioni di tutela delle vittime della strada, di quelle dei consumatori e delle imprese artigiane del settore". La Commissione Finanze inizia quindi la riscrittura dell'articolo, con Federcarrozzieri e AIFVS che ringraziano in particolare "l'intervento dell'Onorevole Marco Di Stefano, parlamentare del Partito Democratico e altri colleghi del suo gruppo che sono riusciti a evidenziare, in commissione Finanze, l'ingiustizia di un decreto la cui approvazione pareva essere ineluttabile, aprendo peraltro una discussione interna nel PD". Davide Galli, Presidente Federcarrozzieri, e Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, sottolineano: "Abbiamo apprezzato molto il lavoro fatto dall'On. Di Stefano, che si è prodigato, sensibilizzando anche altri suoi colleghi, per portare in Parlamento le nostre richieste, per garantire maggiori diritti agli assicurati e alle vittime della strada, maggiore concorrenza nel mercato delle assicurazioni e tutela della professione e della professionalità degli artigiani carrozzieri".

A ringraziare il democratico Di Stefano anche l'ANEIS (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale), con il suo presidente Luigi Cipriano che in una nota sottolinea che come sia "evidente come la stesura dell'articolo 8, un testo osteggiato da tutte le associazioni che tutelano le vittime della strada e da numerosi esponenti dei vari schieramenti politici, altro non fosse che il frutto delle pressioni esercitate dalla lobby delle compagnie assicuratrici, il cui unico obiettivo è massimizzare il proprio profitto a discapito di tutto e tutti" e si augura che "si giunga finalmente alla redazione di un testo in grado di apportare reali miglioramenti ad un mercato che abbisogna di serie riforme, senza con ciò offendere la dignità delle vittime della strada e ledere i diritti dei cittadini". Federcarrozzieri e AIFVS rimangono infatti dell'idea che sia "necessario aprire un tavolo di discussione con i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, per trovare una risposta a quegli interrogativi rimasti ancora in sospeso. Ancora una volta, vogliamo ribadire la centralità che assumono per noi i 12 punti contenuti nella Carta di Bologna, promossa da numerose associazioni operanti nel settore, e volta a garantire più diritti e più concorrenza". Tra i punti all'interno della Carta di Bologna c'è: 1) Portabilità delle polizze (Loi Hamon) 2) Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici 3) Reale indipendenza di Ivass e Antitrust 4) Rottamazione risarcimento diretto 5) Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon) 6) Libera circolazione dei diritti di credito 7) Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti 8) Libertà di scelta nelle cure 9) Libertà di valutazione del medico legale 10) Pene certe per i pirati della strada 11) Attenzione alla sicurezza attiva e passiva 12) Agenzia antifrode in campo assicurativo.

Mentre le associazioni di categoria ringraziano quindi il PD, il MoVimento 5 Stelle plaude solo se stesso, spiegando in una nota del gruppo pentastellato alla Camera come "insieme alle associazioni di carrozzieri, utenti e vittime della strada, riesce a sovvertire i propositi del governo e anche a spaccare la maggioranza che presenta una serie di emendamenti contraddittori. - aggiungendo - Sconfitta dell'Unipol, rappresentata dal PD, vittoria di artigiani, carrozzieri, automobilisti e cittadini rappresentati dal M5S".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: