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Nuove norme Rc auto, Ania: modificare novità in decreto "Destinazione Italia"

L'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) contesta le novità contenute nel decreto "Destinazione Italia" che contiene le nuove norme in materia di assicurazione Rc auto. Per Ania, alcuni obblighi devono essere eliminati mentre altri interventi modificati, magari attraverso un periodo di transizione.

"Servono, da parte del Governo, più coraggio e una maggiore fiducia nelle forze di mercato per risolvere il problema dell'assicurazione auto in Italia, dominato da un sistema di regole e comportamenti che - come ha dimostrato lo studio 'Confronto sul mercato RCA in Europa', presentato da The Boston Consulting Group - presenta forti anomalie rispetto agli altri paesi europei e penalizza così decine di milioni di automobilisti" denuncia in una nota l'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici). Al centro della polemica ci sono le novità contenute nel decreto "Destinazione Italia" varato dal governo Letta lo scorso 23 dicembre, dove sono inserite le nuove norme in materia di assicurazione Rc auto.

Aldo Minucci, Presidente dell'Ania, spiega che "il decreto presenta aspetti positivi sul tema del contrasto ai comportamenti fraudolenti, ma affronta il tema dei prezzi con un approccio dirigista, senza dimostrare fiducia nelle forze di mercato" precisando tutta la propria contrarietà per quanto riguarda "il sistema degli sconti minimi imposti". Inoltre, prosegue Minucci nel corso di un incontro con la stampa, "il decreto prescrive due obblighi per le imprese che devono essere eliminati", quali l'ispezione preventiva del veicolo e l'offerta di prestazione di servizi medico-sanitari. Per l'Ania questi obblighi "oltre ad essere non coerenti con il principio comunitario di libertà di offerta comportano oneri aggiuntivi per le imprese, non hanno un'efficacia significativa nella lotta alle frodi e non possono quindi essere associati a sconti".

Il presidente dell'Ania chiarisce inoltre che "vanno poi modificati sostanzialmente anche altri interventi, tra cui molto importanti sono il risarcimento in forma specifica (riparazioni presso le carrozzerie convenzionate) e il divieto di cessione (alla carrozzeria o ad altri soggetti) del credito derivante dal risarcimento". Minucci precisa che tali interventi vanno nella giusta direzione ma chiede al governo di inserire "un periodo di transizione, durante il quale occorre lasciare alle imprese la possibilità di organizzare un'offerta del servizio per province e/o per tipologie di veicoli e prevedere (transitoriamente) la possibilità di mantenere le attuali clausole".

Alessandro Santoliquido , Presidente della Commissione Auto dell'Ania, avverte invece il governo che le norme relative alle "scatole nere" quali "la fissazione di sconti minimi obbligatori o la creazione di organismi monopolistici di interscambio dei dati" rischia di "di limitare" anziché incentivare "la diffusione di questo strumento, proprio nelle nicchie di mercato dove ce ne sarebbe più bisogno".

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