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Rc auto: 4 gennaio tavolo per ridurre i costi delle tariffe

Rc auto troppo altre, così l'ISVAP "ha inviato una segnalazione" a governo e Parlamento per cercare di ridurre i costi per il cittadino. Il tavolo è stato fissato per il 4 gennaio, e l'Adiconsum chiede di parteciparvi visto che "ha contribuito all'elaborazione delle proposte".

"L'ISVAP ha inviato una segnalazione ai Presidenti del Senato e della Camera, al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo Economico per sottoporre al Parlamento e al Governo l'opportunità di alcuni interventi normativi nel settore della Rc auto volti a ridurne i costi per il cittadino" rende noto attraveso un comunicato l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni provate e di interesse collettivo.
Nel 2009 - fa sapere l'Istituto - il mercato ha ricevuto complessivamente 110mila reclami mentre l'ISVAP ha irrogato quasi 60 milioni di sanzioni, 50 dei quali per violazioni della disciplina Rc auto. A partire da giugno, 14 istruttorie nei confronti di altrettante imprese per violazione dell' 'obbligo a contrarre' sono state aperte dall'Autorità, che è anche intervenuta per contrastare il fenomeno delle così dette disdette massive dei contratti specialmente al Sud".
Ciò che propone l'ISVAP al gaverno e al Parlamento "spazia dalla questione del danno alla persona al risarcimento diretto, dal contrasto alle frodi all'abolizione del tacito rinnovo".
Inoltre "sono in fase di approfondimento da parte dell'Autorità proposte di ulteriori interventi normativi, in particolare con riferimento al sistema del Bonus Malus".
L'ISVAP comunquie ritiene che "il complesso di questi interventi possa contribuire a contenere il costo della Rc auto nella misura prudenziale del 15-18% e a realizzare nel contempo l'equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo".
Intanto l'Adiconsum chiede al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, di essere convocata al tavolo sull'Rc auto programmato per il 4 gennaio visto che insieme ad altre associazione "ha contribuito all'elaborazione delle proposte trasmesse dall'ISVAP al ministero".
"Proposte che - spiega l'Adiconsum - se attuate con tempestività, possono incidere in modo consistente non solo nella riduzione delle tariffe per il futuro, ma anche nel blocco i rilevanti aumenti in corso. Aumenti che sono mediamente 5 volte il tasso di inflazione, ma che arrivano anche a 10 volte per i giovani neopatentati".

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