le notizie che fanno testo, dal 2010

Bollette luce e gas: rischio aumento 25 euro. Allarme morosità

Oltre alla benzina presto potranno esserci aumenti su luce e gas, che in bolletta si andrebbero a tradurre con circa (di media) 25 euro di spesa annua in più per famiglia. Stima che se sommata ai precedenti rincari, raggiungerebbe i 55 euro.

Non solo la benzina cresce, e probabilmente crescerà, a causa della crisi libica ma il rischio è che a breve aumenteranno anche le spese per il gas e per l'elettricità. Stando a quanto anticipa l'Ansa, infatti, per aprile gli esperti tariffari di Nomisma Energia stimano un rincaro del 2% per il metano e dell'0,8% per l'elettricità. Che tradotto in bolletta, vorrà dire un aumento di circa 25 euro su base annua. Naturalmente tale stima si basa su un "calcolo automatico, fissato dalle regole dell'Autorità" come spiega Davide Tabarelli, esperto di Nomisma Energia, regolandosi per esempio sul fatto che di media una famiglia consuma in un anno 1.400 metri cubi. Ma naturalmente potrebbero essere molto di più.
Se tali previsioni verranno confermate dall'Authority per l'energia durante l'aggiornamento trimestrale di fine marzo, il cittadino si attenda "la stangata", come la definisce Tabarelli.
Sulla bolletta della luce il rincaro potrebbe essere "dello 0,8%. Vale a dire un aumento a 15,7 centesimi al chilowattora" mentre "le bollette del gas potrebbero registrare un incremento del 2% a 76,5 centesimi al metro cubo che per una famiglia tipo" spiega sempre Tabarelli.
Aumenti che se sommato al ricaro del gas del precedente trimestre andrebbe ad incidere, infine, sulle bollette con un rincaro di ben 55 euro annue.
In una nota Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", spiega come gli ultimi dati "sui distacchi per morosità di luce e gas" risalgono al 2009 "quando già ci si avviava inesorabilmente verso la crisi economica ma non si era ancora raggiunto il picco". "Già all'epoca - ricorda D'Agata - si poteva contare un aumento delle interruzioni delle forniture elettriche alle famiglie pari al 30% rispetto al solo anno precedente. Così come si registravano preoccupanti crescite nei ritardi del pagamento degli affitti, delle spese condominiali, delle rette scolastiche e delle tasse in generale". "La circostanza che non siano reperibili aggiornamenti da circa due anni su tali allarmanti dati" conclude D'Agata, appare come "un ulteriore tentativo maldestro di nascondere il difficile momento in cui ci dibattiamo. E' come nascondere la testa sotto la sabbia mentre il Paese affonda senza che chi è al timone provi ad invertire la rotta".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: