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Benzina e diesel più cari: effetto valanga su spesa e inflazione

Il caro benzina, diesel, GPL non solo fanno salire il costo di spostarsi per la città, ma anche quello di chi sta fermo a casa (e senza riscaldamento). Difatti la spesa di frutta e verdura e di tutto ciò che viaggia su "gomma" aumenterà. Il monito e la soluzione di Coldiretti.

La benzina sfonda ormai quota 1,50 euro al litro mentre dil diesel è intorno a 1,40 euro. Costi impressionanti per i cittadini che sono costretti a pagare oro (nero) per spostarsi in un'Italia completamente basata sul trasporto su gomma.
E su gomma non viaggiano solamente le persone da una parte all'altra della città, ma anche la frutta, la verdura, la carne ed ogni alimento che, lungi dall'essere a Km zero (anche perché certi chilometri zero sono estremamente inquinati) arriva grazie ai graziosi motori a scoppio.
E così la Coldiretti avverte in una nota: "Con ogni pasto che percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole l'aumento del costo dei carburanti rischia di determinare un effetto valanga sulla spesa e sull'inflazione" e continua in una nota "Con i trasporti che hanno fatto registrare, con un + 4,3 per cento, il record degli aumenti, secondo i dati Istat sull'inflazione a novembre, consumare prodotti locali aiuta l'ambiente perché riduce le emissioni di gas ad effetto serra, ma anche le tasche in un Paese dove - sottolinea la Coldiretti - l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma".
I costi della "logistica" difatti pare che incidano "per quasi un terzo", sostiene Coldiretti, nel costo della frutta e della verdura. Soluzione? "I 700 mercati degli agricoltori di Campagna Amica (campagnamica.it), i cosiddetti farmers market, aperti in tutte le regioni italiane con un aumento del 41 per cento nell'ultimo anno". Di certo un bel risparmio, sempre se non si deve fare il pieno di benzina.

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