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Aumento benzina 2014: famiglia spende fino a 400 euro in più rispetto a 2010

Nuovo aumento sui prezzi del carburante dal 1 marzo 2014. L'aumento delle accise sulla benzina è stato deciso dal cosiddetto "Decreto del fare" e rischia di gravare sulle tasche già vuote delle famiglie italiane, ma anche sulle categorie che utilizzano professionalmente un mezzo di trasporto. La Cgia di Mestre stima che a causa dei continui aumenti delle accise, rispetto al 2010 le famiglie italiane nel 2014 spenderanno fino a circa 400 euro in più.

Dal 1 marzo 2014 ci sarà un nuovo aumento sui prezzi del carburante. L'aumento delle accise sulla benzina è stato deciso dal cosiddetto "Decreto del fare", approvato dal Governo Letta nel giugno dell'anno scorso, e sarà pari a 2,40 euro ogni 1.000 litri consumati. Secondo le stime, l'aumento delle accise garantirà "75 milioni di euro di gettito che finanzierà alcuni interventi per il rilancio dell'economia (nuova legge Sabatini, conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale)", come ricorda la Cgia di Mestre. L'associazione sottolinea che in realtà l'aumento delle accise sui carburanti comporterà alle famiglie italiane una spesa media maggiore di 13 euro, per un'auto a benzina, e di 17 euro se l'autovettura sarà alimentata a gasolio. La Cgia di Mestre evidenzia però il vero dato drammatico di questi continui aumenti (negli ultimi cinque anni le accise sui carburanti sono state ritoccate ben 10 volte), e cioè che rispetto al 2010 le famiglie italiane nel 2014 spenderanno 257 euro in più con un'auto alimentata a benzina e ben 388 euro in più nel caso di automobile diesel. Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, precisa però che "oltre alle famiglie questi aumenti interesseranno le categorie che utilizzano professionalmente un mezzo di trasporto. Mi riferisco, in particolar modo, ai taxisti, agli autonoleggiatori, agli agenti di commercio e ai trasportatori. - ricordando - L'80% circa delle merci italiane viaggia su gomma. E' vero che grazie al rimborso delle accise gli autotrasportatori, ad esempio, possono recuperare gli aumenti fiscali che subiscono alla pompa; tuttavia, bisognerà vigilare affinché i prezzi dei prodotti che giungeranno sugli scaffali di negozi e supermercati non subiscano degli aumenti ingiustificati".

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