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Aumento IVA, Coldiretti: attenzione alla speculazione

La Coldiretti avvisa che occorerrà "vigilare affinchè l'aumento dell'IVA non sia l'occasione per speculare con aumenti di prezzo ingiustificati su beni indispensabili".

L'aumento dell'IVA dal 20 al 21 per cento lo pagherà, è proprio il caso di dirlo, in prevalenza il cittadino, che vedrà progressivamente aumentare il costo dei prodotti. La Cordiretti avvisa quindi che occorerrà "vigilare affinchè l'aumento dell'IVA non sia l'occasione per speculare con aumenti di prezzo ingiustificati su beni indispensabili per i cittadini e le imprese". L'osservazione della Coldiretti deriva dal fatto che l'Istat ha reso noto che a settembre l'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,1% rispetto all'anno precedente (dal 2,8% di agosto), "raggiungendo il valore più alto da ottobre 2008". "L'effetto IVA - sostiene la Coldiretti - sembra essersi fatti sentire più del dovuto e sarà ancora più consistente nei prossimi mesi con una previsione del 3,5 per cento a novembre", rendendo noto che "tra le voci che fanno registrare aumenti più elevati su base annuale ci sono la benzina con un aumento del 16,3 per cento e il gasolio che cresce su base annua del 19,2 per cento, anche a seguito dei ritardi che si registrano all'adeguamento delle quotazioni al ribasso". La Coldiretti si dice quindi preoccupata che ci possa essere un "effetto valanga" sulle "produzioni a partire dall'agroalimentare con ogni pasto consumato dagli italiani che si stima deve percorrere duemila chilometri prima di giungere in tavola".

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