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Aumento IVA, CGIA Mestre: inciderà soprattutto su spese trasporti

Con la manovra bis diventata legge, scatta anche il provvedimento che aumenta di un punto percentuale l'IVA, che passa dal 20 per cento al 21 per cento, ma che inciderà soprattutto in merito alle "spese per il settore dei trasporti", come sottolinea la CGIA di Mestre.

Con la manovra bis diventata legge, scatta anche il provvedimento che aumenta di un punto percentuale l'IVA, che passa dal 20% al 21%. La CGIA di Mestre assicura che questo aumento dell'IVA "non inciderà sulla spesa dei beni di prima necessità, come gli alimentari e le bevande, la sanità, l'istruzione, l'abitazione ecc., tutti beni ai quali si applica l'IVA al 10% o al 4%, o non si applica affatto" ma andrà a pesare "per tutti quei beni non alimentari". La CGIA di Mestre spiega che per questo saranno "mediamente 92 gli euro che le famiglie sborseranno in più all'anno", specificando: "Di questi, 32 euro saranno in capo per la spesa dei trasporti (aumento carburanti, acquisto mezzi di trasporto, ticket per bus-treni e voli aerei, etc.); 18 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici e per l'abbigliamento e le calzature; 12 euro verranno spesi in più per altri beni e servizi (effetti personali, servizi ai minori ed agli anziani, assicurazioni, cura della persona, etc.); 6 euro per la spesa per le comunicazioni (servizi postali, apparecchi telefonici, servizi di telefonia); 5 euro per i giochi, la cultura ed il tempo libero (articoli sportivi, cinema, teatro, pacchetti vacanze, etc.)". In poche parole, "l'aumento sarà riconducibile alle spese per il settore dei trasporti, ovvero all'aumento dei prezzi, in particolar modo, della benzina e del gasolio per autotrazione e dei biglietti dei bus e dei treni", con un gettito complessivo, conclude la CGIA di Mestre, "di tutto rispetto: 700 milioni per l'anno in corso e, a partire dal 2012, oltre 4,2 mld di euro".

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