le notizie che fanno testo, dal 2010

Aumenti gas e luce in bolletta dal 1 aprile, e non è uno scherzo

Nessun pesce d'aprile quello dell'Autorità per l'energia, che comunica che dal 1 del mese sia il gas che l'elettricità aumenterà ancora. Federconsumatori chiede quindi al governo di estendere i bonus, che tanto sono finaziati non dallo Stato ma dagli altri consumatori.

Non sembra esserci tregua per le famiglie italiane, molte delle quali fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, mentre il governo dei tecnici sembra rimanere a guardare, impegnato in particolar modo a convincere partiti e sindacati che per rilanciare la crescita del Paese bisogna eliminare di fatto l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori mentre fluttuano nel limbo sociale centinaia di migliaia di cittadini rimasti senza stipendio e senza pensione, i cosiddetti "esodati" (http://is.gd/fLSy0t). Un governo "assente", come lo definisce Federconsumatori, commentando la notizia che dal 1 aprile, e non è uno scherzo, aumenteranno considerevolmente le bollette di luce e gas. A riferirlo è l'Autorità per l'energia, che comunica come dal 1 aprile l'elettricità rincarerà del 5,8% mentre il metano salirà dell'1,8% nel trimestre aprile-giugno. Ulteriore aumento giungerà poi il 1 maggio, quando al 5,8% di aumento dell'elettricità bisognerà sommare un ulteriore 4% circa sulla bolletta, che comprende l'aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate, portando ad un rincaro del 9,8%. L'Autorità per l'energia informa quindi che dal 1 Aprile il prezzo di riferimento dell'energia elettrica sarà di 18,292 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse (per una spesa media annua della famiglia tipo pari a 494 euro), mentre i prezzi di riferimento del gas saranno di 87,92 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi di euro, tasse incluse (per cliente tipo la spesa media annua si aggira intorno ai 1.231 euro). Spese che incidono non poco sul bilancio domestico e delle piccole imprese, tanto che Federconsumatori sostiene che è giunto il momento, vista la crisi che attanaglia famiglie e lavoratori, di "fare una sana pulizia delle bollette depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati". Ciò che bisognerebbe immediatamente diminuire, sottolinea quindi l'associazione per la tutela dei consumatori, è la riduzione dell'aliquota IVA al 10% per il metano ed al 5 % per l'elettricità, come è fissata in Inghilterra, aggiungendo: "Per il metano occorre accelerare l'introduzione del riferimento ai prezzi del gas sui mercati europei, rendere noti i prezzi di quello importato in Italia e imporre la riduzione del prezzo di commercializzazione di quello estratto in Italia visto che non è gravato dalle spese di trasporto e dalle royalties - mentre - Per l'elettricità occorre rivedere il meccanismo dei finanziamenti alle fonti rinnovabili, attualmente caricati nelle bollette delle famiglie", precisando che "bisognerà comunque continuare ad incentivare tali fonti, ma a carico della fiscalità generale". La Federconsumatori chiede quindi "con urgenza un intervento del Governo per emanare le norme d'indirizzo dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas per una rapida revisione delle norme e delle procedure che regolano l'erogazione dei Bonus (sconti) per la bolletta del gas e dell'elettricità alle famiglie in condizioni economiche disagiate" perché "occorre ampliare il numero dei beneficiari avvicinandolo a quello dei potenziali aventi diritto", concludendo che questa operazione è "rapidamente fattibile perché il Bonus è finanziato dagli altri consumatori, senza alcun intervento dello Stato".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: