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Aumentano i pedaggi, Anas: "non è una stangata"

Dal primo luglio sono aumentati tutti i pedaggi autostradali in Italia. Gli aumenti ai caselli in gestione Anas sono di ben uno o due euro, una vera e propria stangata soprattutto per i pendolari.

Dal primo luglio sono aumentati tutti i pedaggi autostradali in Italia. Gli aumenti ai caselli in gestione Anas sono di ben uno o due euro, una vera e propria stangata soprattutto per i pendolari.
Anas però rassicura che i soldi che deriveranno da questi aumenti saranno "devoluti" in opere a favore dell'automobilista, cioé opere di manutenzione straordinaria che in questo modo ridurranno i contributi statali.
Inoltre, sempre per la trasparenza, l'Aiscat (l'associazione delle società concessionarie autostrade e trafori) rassicura tutti gli utenti che gli euro "in più" pagati nei 26 caselli autostradali, non andranno nelle tasche delle concessionarie ma saranno subito ridati all'Anas.
Gli aumenti, proprio prima della partenza per le vacanze, stanno facendo salire malumori e nervosismo. Ci pensa il presidente dell'Anas Pietro Ciucci a buttare acqua sull'asfalto bollente dichiarando che gli aumenti "non sono una stangata" e che sul Grande Raccordo Anulare di Roma non ci sarà nessun nuovo casello per far pagare il pedaggio e precisa che l'aumento peserà solo "dagli utenti in transito alle stazioni finali delle autostrade che convergono sul GRA, come se il Raccordo Anulare fosse una prosecuzione dell'autostrada stessa".

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