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Mariangela Melato morta a 71 anni. Malata da tempo. Il ricordo

Mariangela Melato, grandissima interprete intaliana del teatro e del cinema, è morta a 71 anni. Era malata da tempo, e si è spenta in una clinica romana. Il ricordo di Pupi Avati e del suo impegno per la rinascita della cultura nel nostro Paese.

Mariangela Melato era malata da tempo, ed è morta oggi, all'età di 71 anni, in una clinica di Roma. "Il primo ricordo risale all'estate del 1969" racconta il regista Pupi Avati a Repubblica.tv, solo uno dei tanti che apprendono con commozione la scomparsa della grande attrice, simbolo del teatro e del cinema, quello di una volta naturalmente. Dopo aver esordito al teatro nel 1960 con la compagnia di Fantasio Piccoli, dal 1963 al 1965 lavora con Dario Fo in Settimo: ruba un po' meno e La colpa è sempre del diavolo. L'affermazione arrivò definitvamente nel 1967 ne La monaca di Monza di con Luchino Visconti e ancora nel 1968 con la sua splendida interpretazione ne l'Orlando furioso di Luca Ronconi. Ma il debutto al cinema arrivò proprio con Pupi Avati, che ricorda: "Io stavo girando il mio secondo film, dal titolo Thomas e gli indemoniati, stavo girando in una chiesa sconsacrata di Ferrara ed aspettavo questa attrice milanese che avrebbe dovuto interpretare la parte di una costumista. E anziché l'attrice che avevo scelto, che avevo provinato, che era una allieva del Piccolo di Milano, si presenta questa brunetta, con gli occhi distratti, dicendo che la collega non era potuta venire ed aveva mandato lei, che è una cosa di una scorretteza estrema, in 44 anni di cinema è la prima volta che mi è capitato". Pupi Avati prosegue spiegando: "Mariangela mi ha chiesto comunque di aspettare, ed è rimasta per tutto il giorno fuori dalla chiesa sconsacrata, al tavolino di un bar, e ogni tanto chiedevo ai miei aiutanti se era ancora lì. Allora mi sono intenerito, essendo anche io essere umano. Quando la mattina dopo si è presentata e ha detto le sue prime battute devo dire che immediatamente ho avvertito una emozione fortissima, che non avevo mai avvertito nella mia piccola esperienza precedente. Era la prima volta che incontravo nella mia vita una interprete, una attrice vera. Le chiesi: 'ma lei come si chiama?', e lei mi disse 'Mariangela Melato'. E allora io gli dissi: 'Mariangela Melato, lei è molto più brava di tutti noi'". Pupi Avati sottolinea infatti come "il talento si appalesa senza incertezze, è subito evidente, si esplicita subito - e prosegue - Quello fu un film assolutamente irrilevante, ma il debutto assoluto di Mariangela Melato. Poi nel 1880 ho fatto 'Aiutami a sognare' e credo che sia stata l'unica volta nella sua vita in cui Mariangela balla e canta e recita in un film". Pupi Avati conclude il suo ricordo dell'attrice chiarendo che "la grandezza di Mariangela Melato sta nel suo carisma personale. Non in quanto attrice ma in quanto essere umano, era una donna carismatica. Era qualcosa di assolutamente irripetibile, anche nei toni e nei colori della voce". Mariangela Melato era infatti impegnata nel teatro e per il teatro. In prima persona anche nella protesta contro i tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) del 2009, dove chiedeva una indignazione teatrale, invitando ad un blocco totale a partire dalla televisione. Su Youtube il video postato da RBcasting ricorda le parole di Mariangela Melato in quell'occasione: "Se si riuscisse a fare una azione eclatante, perché no, ma siccome non si riuscirà, io penso che la gente prima che si accorga che per esempio i teatri sono chiusi dovrebbero passare tre anni, perché non è certo un bene che la gente consuma. Se fosse in me la direttiva della cosa, la prima cosa che boicotterei sarebbe la televisione ed un certo tipo di televisione, perché forse la gente che torna a casa la sera e sia ccorge che non c'è la televisione si accorgerebbe del nostro sciopero. Fare solo uno sciopero al teatro o al cinema sarebbe solo colpire le persone che oggi escono da casa, spendono dei soldi per andare a vedere uno spettacolo o un film. Colpiamo invece chi si può colpire. Un blocco totale, perché no, ma che sia totale, e quindi prima il blocco tv, perché è il primo blocco che fa notizia vera, che fa scalpore, che fa succedere qualcosa in questo Paese...di merda...". Che ora la piange.

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