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Attentato Bruxelles, Valls: UE in guerra. Centrali nucleari: più controlli

Dopo l'attentato a Bruxelles di oggi, il premier francese Manuel Valls dichiara: "Siamo in guerra", riferendosi all'Unione europea. Anche Matteo Salvini è concorde. Intanto, il Belgio ha innalzato la sicurezza al livello 4 (il massimo) d ha rafforzato i controlli nelle centrali nucleari presenti nel Paese.

Dopo l'attentato a Bruxelles, con due esplosioni all'aeroporto internazionale e una alla stazione della metropolitana di Maelbeek (presso il Parlamento europeo), il primo ministro francese Manuel Valls ha confermato quanto già Francois Hollande aveva dichiarato a seguito degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Valls ha ribadito infatti: "Siamo in guerra. - ed ha aggiunto - Fronteggiare questa guerra richiede una mobilitazione permanente".
Il premier francese però non sembra riferirsi solo alla Francia ma all'intera Unione europea. Anche Matteo Salvini, scampato all'attentato all'aeroporto di Bruxelles, commenta: "Esercito e giubbotti anti-proiettile all'ingresso del Parlamento. Città ferma, solo sirene, ambulanze ed elicotteri. E qualcuno continua a dire che non ci hanno dichiarato guerra...Sveglia!". E poiché "siamo in guerra", il Belgio ha innalzato la sicurezza al livello 4 (il massimo), ha chiuso il confine con la Francia ed ha rafforzato i controlli nelle centrali nucleari presenti nel Paese.

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