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Freestyle, Sarah Burke non ce l'ha fatta, muore dopo 9 giorni di coma

Ieri Sarah Burke si è spenta dopo 9 giorni di coma nell'ospedale di Salt Lake City (USA). La campionessa di freesyle (specialista dell'halfpipe) era stata vittima il 10 gennaio scorso di un incidente alla testa con delle gravi emorragie cerebrali causate dalla rottura di un'arteria vertebrale.

Il mondo del freesyle è in lutto, Sarah Burke non ce l'ha fatta. La 29enne campionessa canadese, in coma dal 10 gennaio scorso, ha lottato ma alla fine si è arresa all'ospedale di Salt Lake City (USA). Sarah era stata ricoverata subito dopo il bruttissimo incidente alla testa avvenuto durante un allenamento a Park City, che aveva creato delle gravi emorragie cerebrali causate dalla rottura di un'arteria vertebrale. Un bollettino medico di certo non confortante, e in questo periodo i medici hanno cercato di migliorare la situazione portando la Burke in coma indotto per alleviare la pressione sul cervello e fermare l'emorragia. Alla fine però non c'è stato niente da fare per Sarah Burke, che lascia il marito, lo sciatore Rory Bushfield, con il quale era sposata da due anni. Sarah fu per 4 volte iridata agli X Games e divenne campionessa del mondo nell'halfpipe a Ruka nel 2005. Nonostante in Coppa del Mondo avesse raggiunto il quarto posto come miglior risultato della sua carriera, Sarah era attesa come una delle protagoniste ai prossimi Giochi invernali di Sochi nel 2014 quando il freestyle entrerà per la prima volta nel programma olimpico.

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