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NASA: gli asterodi? Una vera miniera cosmica, di platino

Mentre l'ESA spera che il lander Philae di Rosetta si "risvegli" dal letargo in cui è caduto dopo l'atterraggio sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, la NASA vede già come commercialmente valido l'atterraggio sugli asteroidi alla ricerca di minerali prezioni, sa estrarre e lavorare direttamente nello Spazio. La NASA stipula quindi due contratti con imprese del settore privato.

Mentre l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) attende e spera che il lander Philae si "risvegli" dal letargo "invernale" in cui è caduto dopo l'atterraggio sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, la NASA passa al contrattacco. La National Aeronautics and Space Administration avrebbe infatti già stipulato due contratti con imprese del settore privato, con l'obiettivo di estrarre minerali dagli asteroidi, come avrebbe dovuto fare il lander di Rosetta se non fosse rimasto senza energia solare. Per la NASA, infatti, questo tipo di esplorazione dello Spazio potrebbe rivelarsi commercialmente valida. A firmare con l'ente spaziale americano sono state la Deep Space Industries (DSI) e la Planetary Resources Asteroid Mining Company, che avrebbero già presentato degli accurati piani per far diventare gli asteroidi delle vere e proprie miniere cosmiche, visto che alcuni di questi corpi celesti sarebbero composti da acqua ghiacciata, silicati, minerali carboniosi con possibile presenza di minerali ben più preziosi nella loro composizione chimica. Il progetto della DSI è quello di lanciare piccoli veicoli spaziali di ricognizione chiamati FireFlies per andare ad esplorare gli asteroidi con orbita vicino alla Terra (NEA), con l'obiettivo di andare ad estrarre, in particolare, il platino. Il progetto prevede però non semplicemente di riportare campioni a Terra ma di eseguire tutta la produzione industriale, dall'estrazione alla raffinazione, nello Spazio. La Planetary Resources Asteroid Mining Company stima infatti che "un asteroide di 30 o 40 metri di larghezza racchiude più platino rispetto a cinque anni di estrazione sulla Terra". Un primo tentativo arrivare su un asteroide da parte della NASA è comunque già previsto nel 2016 (data di lancio) con la missione OSIRIS-Rex, ideata per tentare di atterrare sulla superficie del NEA (nel 2020) conosciuto come "101955 Bennu", asteroide carbonaceo di tipo B.

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