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Asteroide sfiorerà la Terra. Ma è "2005 YU55" non 99942 Apophis

L'asteroide che martedì 8 novembre "sfiorerà" la Terra non ha alcuna possibilità di impattare sul nostro pianeta. Ma la voglia di informarsi sulla "fine del mondo" e sul giorno "esatto" è forte. Il 21 dicembre 2012 d'altronde si avvicina, e l'"11 maggio terremoto Roma" docet.

A molti è rimasta in testa la canzone "A che ora è la fine del mondo" cantata da Ligabue, cover del brano dei R.E.M. "It's the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)" del 1988. Sapere a che ora sia la fine del mondo forse è pretendere un po' troppo, ma decine di migliaia di persone ogni giorno in Italia cercano su internet quale possa essere almeno l'anno "della fine", o quantomeno il giorno. L'interesse per questi argomenti è testimoniato dall'importanza accreditata alle bislacche "profezie" del predicatore californiano Harold Camping ("Fine del mondo? E' il 21 ottobre 2011, ma anche no" http://is.gd/J3JiPr) come al famoso "11 maggio terremoto Roma" che fece passare a molti romani un paio di giorni fuori dalla Capitale per paura del peggio ("11 maggio terremoto Roma? Spaventa più di nube radioattiva Italia" http://is.gd/2sl7NV). Ora però si affaccia un nuovo "pericolo" per la Terra: è un asteroide con un diametro di 400 metri che "sfiorerà" il nostro pianeta martedì 8 novembre. Se si digita "asteroide" su Google, i "suggerimenti automatici", che sono la testimonianza delle ricerche fatte, non segnaleranno il mite Lutetia di cui via abbiamo parlato qualche giorno fa (http://is.gd/MxYdFE), ma query come "asteroide apophis", "asteroide 2036", e ovviamente "asteroide 2012". Il nome dell'asteroide "della prossima settimana", che per un pelo (ma "pelo astronomico") non precipiterà sui nostri iPad, si chiama invece "2005 YU55". Nome che di certo non calmerà gli animi. Ovviamente non c'è nessun pericolo per la Terra: "2005 YU55", secondo i calcoli degli scienziati, passerà ad oltre 300mila km di distanza. Già nell'aprile 2010 "2005 YU55" era stato "fotografato" dal telescopio di Arecibo ed era stata calcolata con maggiore precisione la sua orbita, con l'esclusione di qualsiasi possibilità di impatto sulla terra per i prossimi 100 anni. La garanzia del "non impatto" è stata data dal programma NASA "Near-Earth Object Program" (neo.jpl.nasa.gov) del Jet Propulsion Laboratory, quello che tiene sotto controllo anche un altro incubo degli "apocalittici" cioè la cometa Elenin (interessante "Comet Elenin: Preview of a Coming Attraction" http://is.gd/Tf04ry).

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