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Asteroide Apophis è più grande del 20%. Nuove foto NASA e video

L'asteroide Apophis è passato tra il 9 e 10 gennaio 2013 a circa 9,3 milioni di chilometri dalla Terra, catturato dai telescopi dell'ESA che ha calcolato come abbia in realtà un diametro maggiore del 20%. L'asteroide Apophis sarà visibile ad occhio nudo dalla Terra nel 2029, e poi ancora nel 2039. Ma la NASA esclude possibili impatti con il nostro pianeta.

Il 10 gennaio è stato possibile vedere l'asteroide Apophis dai telescopi che trasmettono le immagini via streaming su internet, come lo Slooh Space Camera. A differenza di alcuni titoli "sensazionalistici", ieri l'asteroide Apophis non ha "sfiorato" la Terra, visto che passava a circa 9,3 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Nonostante questo, lo spettacolo è stato sicuramente interessante, soprattutto per gli astronomi dell'European Space Agency's Herschel Space Observatory dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) che hanno stimato che l'asteroide Apophis avrebbe un diametro, rispetto alle precedenti rilevazioni, più grande del 20%. Di conseguenza, spiegano gli astronomi dell'ESA, ciò si tradurrebbe in un aumento del 75% del suo volume o massa.

Nonostante questo, gli scienziati continuano a rassicurare sul fatto che l'asteroide Apophis non sarà un periocolo per la Terra. Il passaggio più ravvicinato di Apophis al nostro Pianeta è previsto il 13 aprile 2029, quanto l'asteroide passerà a circa 18.300 miglia (29.450 km) sopra la superficie terrestre, ed osservabile ad occhio nudo in Europa, Africa e Asia occidentale. Una distanza, effettivamente, non così "di sicurezza", tanto che inizialmente gli astronomi avevano annunciato che l'asteroide Apophis nel 2029 avrebbe avuto il 2,7 per cento di possibilità di impattare con la Terra. Apophis, infatti, è già stato ribattezzato come "l'asteroide della fine del mondo" (doomsday asteroid), tanto per non essere pessimisti, ma ESA e NASA si sono poi affrettate a rifare i calcoli per tranquillizare la popolazione.

Gli scienziati, a seguito di successive osservazioni, hanno infatti escluso che l'asteroide Apophis possa essere un reale pericolo sia per la Terra che per la Luna. Nonostante questo, le agenzie spaziali continuano a monitorare la traiettoria di 99942 Apophis (questo il nome per esteso dell'asteroide), e non solo per il fascino dell'osservazione. Nel 2036, infatti, l'asteroide Apophis tornerà a passare molto vicino alla Terra, anche se la NASA precisa che con "i dati raccolti durante il passaggio ravvicinato di ieri (tra il 9 e il 10 gennaio) si prevede di perfezionare la sua l'orbita fino al punto da poter escludere un eventuale impatto nel 2036". L'Herschel Space Observatory ha infatti raccolto per circa due ore dati sull'asteroide Apophis mentre si presentava a circa un decimo della distanza che intercorre dalla Terra al Sole, e tra questi si è osservato che il suo albedo (la frazione di luce o, più in generale, di radiazione incidente che viene riflessa da una superficie in tutte le direzioni) è risultata inferiore alle stime precedenti, e cioè di 0,23 rispetto allo 0,33 calcolato qualche tempo fa.

La NASA quindi pubblica una nuova foto dell'asteroide Apophis, in realtà non così affascinante, catturata dall'Herschel Space Observatory tra il 5 e il 6 gennaio 2013, che mostra in tre immagini tre lunghezze d'onda: 70, 100 e 160 micron. Interessante, invece, il video della NASA che raffigura l'orbita dell'asteroide Apophis dal 23 ottobre 2012 al 12 aprile 2013. Sicuramente di maggiore "impatto", almeno visivo, invece il video pubblicato su Youtube da Slooh Space Camera , che immortala la corsa dell'asteroide Apophis in mezzo all'Universo o "ai confini della realtà", come potrebbe aver pensato qualcuno osservando il filmato.

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