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Milano: finti agenti immobiliari intascavano caparre e acquistavano lingotti

"Vasta operazione che vede impegnati i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto cittadini italiani, responsabili - a vario titolo - di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso, alla sostituzione di persona ed all'impiego di denaro di provenienza illecita", rende noto la Benemerita.

"E' in corso, dall'alba di questa mattina, una vasta operazione che vede impegnati i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di otto cittadini italiani, responsabili - a vario titolo - di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso, alla sostituzione di persona ed all'impiego di denaro di provenienza illecita" rivela in un comunicato l'Arma.
"L'attività, condotta dal Nucleo Investigativo di Milano, ha permesso di ricostruire l'operato di un gruppo criminale che - dal gennaio 2013 al marzo 2016 - ha effettuato 17 compravendite fittizie di immobili di pregio, ubicati in quartieri centrali di Milano, truffando, agli ignari acquirenti, la cifra complessiva di circa 2 milioni di euro. Gli indagati, particolarmente abili e conoscitori del mercato immobiliare, approfittavano della buona fede dei proprietari, che avvicinavano proponendo un inesistente portafoglio clienti di facoltosi stranieri interessati all'acquisto. Contestualmente, ingannavano i compratori presentandosi come i proprietari, di cui utilizzavano le generalità apponendole su documenti d'identità clonati. L'esca, infine, era la proposta di vendita che si attestava su cifre notevolmente inferiori rispetto al reale valore degli appartamenti. Gli indagati, molto circospetti e prudenti, una volta giunti al compromesso sparivano dalla circolazione con le cospicue caparre, che utilizzavano per acquistare lingotti d'oro in Svizzera" riporta in conclusione la Benemerita.

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