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USA pronta a opzione "allerta a terra": bombe nucleari armate 24 ore su 24

Gli Stati Uniti tornano alla guerra fredda e si dicono pronti ad ordinare "l'allerta a terra", opzione che permette ai bombardieri B-52 di essere costantemente pronti al decollo armati con bombe nucleari attive.

Per la prima volta dal crollo dell'Unione Sovietica, gli Stati Uniti stanno per ordinare "l'allerta a terra", ristrutturando le rampe di lancio in uso durante la guerra fredda che permetterà ai bombardieri nucleari B-52 di essere costantemente pronti al decollo, 24 ore su 24.
La situazione di "Allerta a terra" (Ground alert) fu promossa nel 1956 dallo Strategic Air Command (struttura operativa della Air Force americana incaricata fino al 1992 della detenzione e dell'impiego dell'arsenale nucleare strategico degli USA) e prevedeva che almeno un terzo di tutti i bombardieri B-52 fosse tenuto costantemente pronto al decollo nelle basi aeree armato con bombe nucleari attive e con equipaggi in grado di partire in caso di allarme entro 15-30 minuti.
L'allerta a terra fu affiancata dal 1958 al 1968 dall'ancora più pericolosa procedura dell'Allerta in volo (Airborne alert) e continuò ininterrottamente, nonostante i notevoli problemi di sicurezza dell'armamento nucleare mantenuto sempre funzionante, fino alla fine della guerra fredda e al crollo dell'URSS.

Oggi però il nostro "non è più un mondo bipolare in cui ci siamo solo noi e l'Unione Sovietica. Abbiamo altri players che hanno capacità nucleari" precisa il capo di Stato Maggiore dell'Usaf David Lee Goldfein intervistato da Defense One, riferendosi al fatto che solo pochi giorni fa la Corea del Nord ha dichiarato che "la guerra nucleare può scoppiare da un momento all'altro". Per Goldfein, quindi, "non è mai stato così importante assicurare che gli USA siano preparati".
Da qui, i lavori alla Barksdale Air Force Base in Louisiana. Nove rampe di lancio per l'allerta a terra sono in fase di ristrutturazione, insieme ad un vicino edificio che ospiterà più di 100 membri dell'equipaggio assegnati ai bombardieri americani B-52. A Barksdale così come in altre basi, gli USA stanno inoltre costruendo strutture per lo stoccaggio di nuovi missili balistici intercontinentali.
Goldfein precisa che l'allerta a terra non è stata ancora dichiarata ma spiega che l'Usaf deve essere pronta nel caso questa opzione fosse ordinata dallo StratCom, che controlla l'intero arsenale nucleare degli Stati Uniti, o dal Northcom, responsabile della Difesa degli Stati Uniti in caso di guerra.

E così, gli USA proseguono di fatto nella corsa agli armamenti. Ad agosto la Casa Bianca ha ordinato infatti il rimpiazzo del Minuteman III, l'unico missile nucleare con lancio da terra ancora in uso dall'esercito americano, e modifiche delle bombe nucleari a caduta libera. Modernizzazione che coinvolge anche l'Italia visto che la nuovissima B61-12 (bomba all'idrogeno) che dovrebbe essere pronta entro il 2020 sostituirà tutte le vecchie B61, alcune delle quali si trovano anche nelle basi americane di Aviano e Ghedi.
Tutto questo perché "il mondo è un posto pericoloso" e non solo per il fatto che "abbiamo gente che sta parlando apertamente dell'uso delle armi nucleari" come sostiene Goldfein, ma perché sempre più persone osservano quello che succede "senza dire nulla" citando Albert Einstein. Il tutto, paradossalmente, nell'era della comunicazione istantanea.

© riproduzione riservata | online: | update: 23/10/2017

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