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USA: aggirare Trattato INF aiutando alleati a costruire euromissili, nucleari

Mentre l'amministrazione Trump esamina la posizione nucleare americana, il senatore repubblicano Tom Cotton suggerisce alla Casa Bianca di aggirare il Trattato INF del 1987 sugli euromissili nucleari a raggio intermedio.

Mentre il mondo dei media mainstream è impegnato a capire che cosa si siano detti di così importante Donald Trump e Vladimir Putin in una chiaccherata informale di un'oretta al termine di una cena durante il G20 di Amburgo, il Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) è sempre più a rischio, proprio ora che l'ONU ha approvato quello sulla messa al bando delle armi nucleari.

Il Trattato INF fu firmato a Washington l'8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, e pose fine alla vicenda degli euromissili, ovvero missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo. L'accordo fu storico e segnò un punto di svolta nel processo negoziale legato al controllo degli armamenti, visto che vieta la sperimentazione, la produzione e il possesso (quelli già costruiti furono distrutti) di missili balistici a raggio intermedio, con i quali all'epoca della guerra fredda si rischiò di avere un olocausto nucleare in Europa.

A febbraio, gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di stare fabbricando un missile da crociera da lanciare da terra che rientra nella gamma di quelli vietati dal Trattato INF. Mosca ha sempre smentito, replicando invece che è il programma di droni statunitensi a violare tecnicamente l'accordo e che i missili bersaglio utilizzati dagli USA per testare quelli anti-balistici hanno un raggio bandito dall'INF e possono essere potenzialmente armati. Allo stesso modo, la Russia reputa che gli scudi antimissilistici Aegis Ashore vadano a violare il Trattato.

Nonostante tali armamenti borderline, le due superpotenze finora non hanno mai pensato di stralciare il Trattato INF, cosa che di fatto succederebbe se venisse presa in considerazione l'idea del senatore repubblicano Tom Cotton, membro del Comitato per i servizi armati della Camera.
Nella giornata di ieri Cotton, nel corso di un discorso al Centro per gli studi strategici e internazionali a Washington, ha infatti sostenuto che gli Stati Uniti dovrebbero aggirare il Trattato INF, fornendo ai suoi alleati la tecnologia e l'assistenza per costruire missili nucleari a raggio intermedio banditi dall'accordo.
"Solo gli Stati Uniti e la Russia hanno firmato questo trattato. Nessun altro Paese lo ha fatto" ha ricordato infatti Cotton, aggiungendo: "Quindi, anche se non possiamo costruire missili a raggio intermedio, questo non significa che i nostri alleati non possono farlo. E non significa neanche che non possiamo aiutarli".
L'amministrazione Trump sta attualmente esaminando la posizione nucleare americana, ed il senatore statunitense giustifica questa sua proposta alla Casa Bianca sostenendo che è la Russia la prima a violare il Trattato e che quindi gli USA "non possono rimanere letteralmente l'unico Paese sulla terra che si astiene dalla costruzione di un particolare tipo di sistemi d'arma".

© riproduzione riservata | online: | update: 19/07/2017

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