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Fallujah 12 anni dopo: non solo fosforo bianco. Bambini ancora avvelenati da piombo

Mentre gli Stati Uniti ammettono di aver utilizzato uranio impoverito in Siria, emergono i risultati di alcuni studi condotti in Iraq sulle vittime della guerra del 2003. Si scopre così che a Fallujah non sono state lanciate solo bombe al fosforo bianco, come gli USA furono costretti ad ammettere, ma usate anche altre armi chimiche. Ancora oggi nei bambini si riscontrano elevati livelli di piombo (saturnismo).

Pochi giorni fa, proprio mentre gli Stati Uniti ammettevano di aver utilizzato uranio impoverito in Siria, l'analisi di alcuni documenti ottenuti grazie al Freedom of Information Act ha dimostrato che durante la guerra in Iraq del 2003 gli americani hanno sparato munizioni all'uranio impoverito non solo contro "carri armati, blindati o altri obiettivi corazzati" ma principalmente contro i cosiddetti soft targets.

Ancora oggi purtroppo non vi è infatti alcun trattato dedicato a regolamentare la produzione o l'uso di armi all'uranio impoverito, a differenza delle mine antiuomo, delle munizioni a grappolo o delle armi batteriologiche e chimiche. Convenzioni però che non sono sufficienti ad evitare che un certo tipo di armi vengano usate, anche da Nazioni che si ergono a paladini della giustizia nel mondo.

Oggi cade il 12esimo annivarsario dell'inizio della seconda battaglia di Fallujah, dove sono state utilizzate armi chimiche durante i bombardamenti. Nel 2005 gli Stati Uniti sono stati costretti ad ammettere infatti di aver lanciato bombe al fosforo bianco durante gli attacchi, anche se i militari statunistensi hanno affermato di averle utilizzate solo come mezzo di illuminazione.

Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce infatti anidride fosforica generando luce e calore. Come riassume Wikipedia, però, l'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico, poiché il fosforo bianco provoca ustioni gravissime ed estremamente dolorose e penetra rapidamente attraverso la pelle bruciando i tessuti sottostanti, spesso fino alle ossa.

Nonostante gli effetti del fosforo bianco, la Convenzione sulle armi chimiche non considera il fosforo bianco un'arma chimica e comunque ad oggi gli USA, così come Israele, non hanno ratificato il Protocollo III della Convenzione su certe armi convenzionali contro le armi incendiarie. Ma a Fallujah si teme che durante il conflitto non sia stato utilizzato solo il fosforo bianco.

Nel 2009-2010 Mozhgan Savabieasfahani, tossicologo ambientale, ha preso parte ad uno studio condotto in Iraq per capire "quali tipi di metalli pesanti" si riscontrano ancora oggi nelle vittime dei bombardamenti del 2004. I risultati hanno evidenziato "elevati livelli di mercurio e piombo" come rivela a RT.

"Abbiamo esaminato i campioni prelevati dai bambini e dai loro genitori, che abitano in quelle città che sono state massicciamente bombardate, in particolare Falluja, Hawija, e Bassora. Quello che abbiamo riscontrato è un alto livello di piombo nei campioni prelevati dai bambini, inclusi i denti da latte. Osserviamo un avvelenamento da piombo nei bambini dell'Iraq che sono stati esposti ai bombardamenti e ad altre sostanze inquinanti create dalle basi militari americane" dichiara Savabieasfahani.

Il tossicologo spiega che "il piombo è un composto neurotossico molto diffuso" che "provoca una diminuizione del quoziente d'intelligenza". "Si tratta di un composto tossico ben noto allo sviluppo dei bambini, - prosegue - perché provoca vari cambiamenti comportamentali nel bambino poiché agisce sul sistema nervoso". L'avvelenamento da piombo (saturnismo) spesso è irreversibile ed incide sulla capacità del bambino di raggiungere il suo pieno potenziale come essere umano. Lo studio, se non identifica con precisione la fonte dell'inquinamento, dimostra però al contempo che "questi bambini vivono in un ambiente dove sono ancora molto elevati i livelli di piombo, in particolare, e di altri metalli tossici".

Molti altri studi condotti da ricercatori iracheni hanno invece evidenziato il forte aumento del numero di tumori mentre già nel 2013 i medici del reparto maternità dell'ospedale di Bassora avevano osservato un aumento del 60% dei difetti di nascita (come la spina bifida) a partire dal 2003.

© riproduzione riservata | online: | update: 07/11/2016

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