Intercettazioni con telecamere e cimici, ma i carabinieri spiegano come le immagini siano "troppo crude per essere diffuse".
Invece di accudirli, gli anziani di un ospizio di Itri, un paesino in provincia di Latina, venivano picchiati, vessati e insultati.
Sono 6 gli arresti effettuati dai carabinieri dopo un'indagine durata qualche mese a seguito di una denuncia da parte dei familiari di una degente, sospettosi riguardo alcuni lividi che l'anziano riportava sul corpo.
Tra questi, l'amministratore delegato della casa di degenza "Oasi futura", ormai ribattezzato "ospizio lager" dai media, (un italiano di 36 anni, di Formia) e 5 inservienti, tutte dell'est europeo.
Dopo la denuncia, i carabinieri di Gaeta hanno piazzato dell'ospizio telecamere e cimici, che hanno registrato i sopprusi perpetrati sugli anziani.
"Immagini troppo crude per essere diffuse" precisa il capitano Daniele Puppin, spiegando che nella struttura, che pare costasse ben 1.300 euro al mese, non c'era alcun "medico, ma solo inservienti privi di professionalità che accudivano gli anziani anche attraverso la somministrazione di farmaci, sedativi e tranquillanti, per non dover accorrere di notte".
Attualmente le 6 persone sono agli arresti domiciliari, in attesa della proseguzione delle indagini da parte dei militari del NAS e del processo, ma i carabinieri di Gaeta sembrano sicuri di quanto osservato attraverso i video, perché è "tutto inequivocabilmente testimoniato dalle intercettazioni".
L'odore corporeo degli anziani è più "gradevole" e neutro di quello dei giovani, almeno quello delle ascelle. Una ricerca statunitense punta a mettere in chiaro la relazione tra "odore ed età", profumi e deodoranti a parte, naturalmente.
Un nuovo studio sembra dimostrare che l'attività fisica rallenta l'ivecchiamento cellulare. Finora perà la ricerca è stata compiuta solo su topolini geneticamente modificati.
Miriam O'Reilly, conduttrice nel programma Countrylife sulla inglese BBC, era stata licenziata perché sul volto erano cominciate ad apparire qualche ruga di troppo. La conduttrice ha fatto causa alla BBC e ha vinto: è stata vittima di "ageism" cioè "discriminazione fondata sull'età".
Non solo potere, soldi e successo per gli over 75, ma anche disperazione e stati di sofferenza quotidiana, soprattutto per le donne. Oltre 700mila italiane soffrirebbero della "sindrome di Penelope", una condizione simile a quella della famosa moglie di Ulisse.