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Anziani: donne sole e vedove rischiano la sindrome di Penelope

Non solo potere, soldi e successo per gli over 75, ma anche disperazione e stati di sofferenza quotidiana, soprattutto per le donne. Oltre 700mila italiane soffrirebbero della "sindrome di Penelope", una condizione simile a quella della famosa moglie di Ulisse.

Gli anziani italiani oltre i 75 anni non sono solamente belli, ricchi, felici, potenti e con responsabilità in politica e nelle aziende. C'è un Paese reale, fatto da una maggioranza silenziosa, macerata invece dai pensieri e dall'attesa di qualcosa che "non potrà più tornare", soprattutto per quanto riguarda l'altra metà del cielo. Si parla di oltre 700mila italiane, donne anziane, che soffrono della cosiddetta "sindrome di Penelope", ovvero una patologia che ricorda proprio quello stato d'animo particolare di cui era preda la moglie di Ulisse, la quale aspettava il marito a casa impensierita tessendo la tela. E' uno studio dell'Università di Messina, presentato dall'Associazione italiana di psicogeriatria a Gardone Riviera, in occasione dell'undicesimo Congresso Nazionale dedicato a "Paziente psicogeriatrico e medicina della complessità" a rivelare questo diffuso stato psicologico delle donne over 75. Queste donne anziane di solito sono sole e vedove, vivono nel ricordo del proprio marito e portano con sé dolori fisici e patologie, anche di tipo ansioso, che non si rimarginano e che non guariscono proprio per la loro condizione psicologica dettata dall'attesa. "Un'attesa che si prolunga nel tempo e che sanno inconsciamente sarà senza fine" afferma spiega Marco Trabucchi, presidente Aip.

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