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Anziani: cuore più "in forma". La Terza Età arriva a 70 anni

Il cuore degli italiani è più in forma e più longevo rispetto a quarant'anni fa . Questo si traduce in un'attesa di vita "cresciuta di 14 anni" come rivelano gli esperti di Cardiologia Geriatrica riuniti in congresso.

Mentre i giovani si ritrovano catapultati in un modo dove dovranno pagare i debiti "sociali" dei propri genitori e nonni, ecco che spuntano statistiche che prevedono sempre di più una vita proiettata al limite dei 120 anni. Il congressi della SICGe, la Società italiana di Cardiologia Geriatrica in corso a Verona rivela infatti che i "vecchi" di oggi hanno il cuore molto più "in forma" rispetto a qualche decennio fa, tanto che, in un certo qual modo, pare "ringiovanito" di vent'anni.
Se difatti quarant'anni fa la Terza Età arrivava verso i 55-60 anni, oggi incomincia oltre i 70 anni, affermano gli esperti, e di pari passo seguono le patologie cardiovascolari che, dagli anni '80 ad oggi, hanno registrato un netto miglioramento ed una diminuizione drastica della mortalità (si parla di 42 mila morti in meno).
Niccolò Marchionni, presidente SICGe parla spiega a questo proposito che "in cinquant'anni l'attesa di vita è cresciuta di 14 anni", ed il merito va ad un insieme di fattori: alla prevenzione delle malattie cardiovascolari ad esempio, con ipercolesterolemia e ipertensione in primis, così come al successo delle campagne antifumo. Ovviamente anche la chirurgia in ambito cardiovascolare ha avuto il suo peso in questi decenni, con interventi riusciti perfettamente anche in pazienti ultranovantenni.

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