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Tè rosso rooibos: senza caffeina e antiossidante

Uno studio italiano dimostra che tè rosso rooibos, conosciuto da tempo dalle popolazioni locali del Sud Africa, può "contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso".

Bere ogni giorno il tè rosso rooibos può "contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso", spiega Mauro Serafini, il coordinatore della ricerca condotta dall'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e pubblicata su "Food Chemistry".
Circa 20 anni fa sempre l'Inran aveva dimostrato "le proprietà antiossidanti dei tè verde e nero" sull'uomo e oggi un nuovo gruppo di riceratori ha evidenziato che anche il rooibos (nome afrikaans che in inglese è conosciuto come red bush) riesce ad aumentare le "difese antiossidanti plasmatiche", spiega sempre Serafini.
Il rooibos è una pianta delle famiglie delle leguminose e per preparare l'infuso vengono utilizzate le sue foglie, che vengono fatte fermentare prima di essere utilizzate.
Il tè rosso rooibos non è ancora molto conosciuto in Occidente, mentre in Sud Africa, dove crescono le piante, è usato da tempo dalle popolazioni locali.
Una delle caratteristiche del rooibos è la totale assenza di caffeina nonché il basso contenuto di tannini.
Già da tempo erano note le capacità antiossidanti del tè rosso rooibos e questa ricerca ne sarebbe un'ulteriore conferma anche se ci sarebbe da sottolineare che è il rooibos "verde" quello con una maggiore capacità antiossidante.

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