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Pillola anticoncezionale Yasminelle: rischio embolia. Bayer a processo

E' iniziato il 17 dicembre il processo contro il colosso farmaceutico tedesco Bayer. Una donna, infatti, accusa la Bayer di aver avuto una doppia embolia polmonare dopo aver assunto per 8 mesi la pillola anticoncezionale Yasminelle, della gamma Yasmin.

E' iniziato il 17 dicembre il processo contro il colosso farmaceutico tedesco Bayer. Una donna, infatti, accusa la Bayer di aver avuto una doppia embolia polmonare dopo aver assunto una pillola anticoncezionale della gamma Yasmin. Felicitas Rohrer, ex studentessa di veterinaria, ha citato in giudizio la Bayer per 200mila euro. La 31enne sostiene di aver avuto la doppia embolia polmonare dopo aver utilizzaro la pillola anticoncezionale Yasminelle, a base dell'ormone drospirenone. Nel 2009 l'allora 25enne ebbe improvvisamente un malore, tanto che il suo cuore smise di battere per ben 20 minuti. I medici per salvarle la vita hanno dovuto sbloccare l'arteria principale che porta al polmone perché questa era ostruita da enormi grumi di sangue. Felicitas Rohrer prendeva la pillola anticoncezionale Yasminelle da circa 8 mesi, e sarebbero stati gli stessi medici a puntare il dito contro il farmaco della Bayer osservando che la ragazza fino a quel momento era sempre stata in buona salute. "Non avevo problemi di coagulazione, non ho mai fumato, non ero in sovrappeso, facevo esercizi e non c'erano casi di embolia in famiglia" sottolinea la ragazza. Dopo l'intervento a cuore aperto, invece, Felicitas Rohrer è costretta ad assumere un anti-coagulante che riduce la sua possibilità di concepire un bambino.

Non è la prima volta che la Bayer viene citata in giudizio per la sua linea di pillole anticoncezionali Yasmin, tanto che negli Stati Uniti la casa farmaceutica ha già dovuto pagare 1,9 miliardi di dollari per i presunti effetti collaterali del farmaco. Studi recenti avrebbero inoltre trovato dei nessi tra l'assunzione del drospirenone e l'aumento fino a tre volte del rischio di un'embolia o di una trombosi, rispetto alle precedenti generazioni di pillole contraccettive. Nel 2014, inoltre, la Bayer è stata di fatto costretta a non commercializzare più in Francia la Diane-35, prescritta soprattutto per il trattamento dell'acne, dopo delle morti per trombosi considerate collegate all'utilizzo del farmaco. La Bayer ribadisce invece che le sue pillole anticoncezionali sono sicure se assunte correttamente. In Italia sono in commercio diverse pillole anticoncezionali (tutte della Bayer) contenenti drospirenone, differenti tra loro unicamente per il rapporto quantitativo con l'estrogeno (etinilestradiolo). Tali pillole contraccettive contengono infatti ugualmente 3 mg di drospirenone e sono: Aliane, Eloine, Yarina, Yasmin, Yasminelle e Yaz.

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