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Chiesa tedesca: ok dopo stupro pillola giorno dopo, non abortiva

La Conferenza episcopale tedesca autorizza la prescrizione della pillola del giorno dopo alle donne vittime di stupro. La pillola del giorno dopo è un farmaco contraccettivo, non abortivo.

La notizia rimbalza immediatamente in rete, ma rischia di essere male intepretata. La Conferenza episcopale tedesca, infatti, ha dato il suo via liberà affinché nelle cliniche cattoliche, nel caso venisse ricoverata una donna vittima di violenza sessuale, venga prescritta la "pillola del giorno dopo". In Germania, infatti, esiste una legge che obbliga i medici degli ospedali ad informare le pazienti, vittime di stupro, sulle varie modalità per evitare un concepimento indesiderato. Evitare, quindi, è la parola da tenere a mente, perché non si parla di aborto. E la Chiesa tedesca non ha mai dato il suo placet ad un farmaco abortivo. Spesso, infatti, si confonde la pillola del giorno dopo con la pillola abortiva. Tecnicamente, la pillola del giorno dopo è infatti un farmaco contraccettivo, poiché in grado di bloccare l'ovulazione. Come riassume anche Wikipedia, il principio attivo oggi maggiormente utilizzato nella pillola del giorno dopo, che può essere assunta entro le 72 ore dopo il rapporto sessuale, è "il progestinico Levonorgestrel, una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 10-15 volte maggiore rispetto al dosaggio giornaliero (1,5 mg)". Il progestinico Levonorgestrel agisce quindi bloccando l'ovulazione e, come chiarisce l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), "la pillola del giorno dopo non è in grado di impedire né l'ingresso dello spermatozoo nell'ovulo, né l'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero". Per tale motivo, la pillola del giorno dopo è stata catalogata come anti-ovulatorio (impedisce il rilascio dell'ovulo dalle ovaie), e solo la prescrizione di questo farmaco è stato permesso dalla Chiesa tedesca, e unicamente se la donna ha subito uno stupro. In Germania, come in Unione Europea, esiste anche un altro farmaco considerato anti-ovulatorio, e cioè la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo a base di ulipristal acetato, utilizzabile come metodo di contraccezione d'emergenza durante le 120 ore (5 giorni) successive ad un rapporto sessuale. L'Associazione dei Ginecologi tedeschi spiega infatti che la pillola dei 5 giorni dopo "impedisce la fecondazione dell'ovulo o l'impianto in utero" poiché in grado di ritardare la maturazione dell'endometrio in modo tale da prevenire l'impianto dell'embrione. Non bisogna quindi confondere la pillola del giorno con il Mifepristone, il farmaco utilizzato invece per l'interruzione volontaria della gravidanza, meglio noto come RU-486. Il Mifepristone è infatti uno steroide sintetico utilizzato come farmaco per l'aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza.

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