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Saviano (Napoli): sequestrato uno zoo totalmente abusivo e clandestino

Il personale del Corpo Forestale dello Stato e la Guardia di Finanza hanno sequestrato nel Comune di Saviano (Napoli) un'area adibita clandestinamente a zoo: all'interno dello stesso erano presenti oltre 100 animali tra cui lama, dromedari, cavalli, tartarughe e pesci, per la maggior parte appartenenti a specie protette.

"Il personale del Corpo Forestale dello Stato appartenente al CTA del Parco Nazionale del Vesuvio ed al Comando Provinciale di Napoli ha effettuato, unitamente ai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il sequestro di un'area adibita clandestinamente a zoo. - viene rivelato in una nota - Il sito era allestito con strutture e recinzioni tutte realizzate abusivamente, all'interno dello stesso erano presenti oltre 100 animali tra cui lama, dromedari, cavalli, tartarughe e pesci, per la maggior parte appartenenti a specie protette".
"Oltre alla struttura adibita a zoo clandestino e priva dei requisiti di sicurezza, - precisano i Forestali - sotto sequestro è stato posto anche un vero e proprio parco giochi, destinato ad ospitare i più piccoli, attrezzato con ristorante, piscina e area relax per adulti, anch'esso privo di autorizzazioni sia fiscali che amministrative". "L'attività che ha portato l'apposizione dei sigilli sull'intera struttura è scaturita a seguito di un inconsueto flusso di ragazzi e scolaresche che si recavano verso l'area sita in periferia del Comune di Saviano (Napoli), attratti in particolare dalla curiosità di vedere da vicino animali, anche particolari, appartenenti per lo più a specie protette" viene spiegato.
"Il gestore della struttura, un pluri-pregiudicato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola in particolare per contravvenzioni alla normativa in materia di abusivismo edilizio. - si chiarisce in conclusione - Tra gli animali rinvenuti e sottoposti a sequestro anche tre rare tartarughe protette le quali, per ragioni sanitarie, sono state trasferite presso un centro veterinario del Corpo Forestale dello Stato per essere sottoposte a cure".

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