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Puglia: bracconaggio animali protetti, 8 denunciati dalla Forestale

Sono morti 14 milioni tra mammiferi, uccelli e rettili uccisi tra le fiamme dei boschi questa estate, secondo le stime Coldiretti. Ma il bracconaggio non ha pietà. La Forestale di Foggia e il NOA arrestano 8 persone in Puglia.

Non bastano gli incendi a decimare la fauna del nostro Paese che quest'anno ha visto, secondo le stime della Coldiretti, circa 14 milioni di animali tra mammiferi, uccelli e rettili uccisi per via delle fiamme , ma ci si mettono anche i bracconieri. Il bracconaggio, purtroppo ancora molto diffuso nel nostro Paese in sprezzo a qualsiasi legge e rispetto per la natura ed i suoi cicli millenari, è sempre più raffinato tecnologicamente, con l'utilizzo di componenti che vanno dai "richiami elettromagnetici" ai GPS. A Foggia la Forestale rende noto che in Puglia sono state denunciate otto persone per caccia illegale dal personale del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Foggia e dal Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA). Dopo una intensa attività investigativa che ha visto gli uomini della Forestale protagonisti di appostamenti notturni, il nucleo antibracconaggio ha sorpreso due persone che cacciavano illegalmente all'interno della Riserva Naturale Salina di Margherita di Savoia. Altre quattro nel Comune di Foggia ed altre due nel Comune di Manfredonia. Gli uomini identificati dalla Forestale, come si legge in una nota, sono stati denunciati non solo per "caccia non consentita" perché "in periodo di chiusura generale" ma anche per aver abbattuto numerosi esemplari di animali protetti. Sequestrati sei fucili, quattro richiami elettromagnetici, venti esemplari di animali morti tra cui lepri, colombacci, tortore col collare e alzavole.

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