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Milleproroghe 2017: ok a test su animali. Lorenzin sconfessa se stessa, dice LAV

Approvato al Milleproroghe 2017 l'emendamento che proroga di 3 anni (la AIRC prevederiva 5) le sperimentazioni sugli animali con sostanze d'abuso come fumo, droghe e alcol, e il trapianto di organi tra specie. La LAV denuncia che Beatrice Lorenzin contraddice così ad una legge firmata da lei stessa nel 2014.

"Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell'addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una legge del 2014 firmata da lei stessa come ministro già tre anni fa" denuncia in una nota la LAV, commentando l'approvazione in Commissione Affari Costituzionali dell'emendamento al Milleproroghe 2017 che prevede tre anni di proroga (inizialmente era di cinque anni) per questi esperimenti "particolarmente inutili per i malati e crudeli per gli animali", come osserva la Lega anti vivisezione.

A chiedere una proroga di 5 anni era stata l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC), che invitava il Parlamento a non applicare il divieto di sperimentare su animali sostanze d'abuso come fumo, droghe e alcol, e il trapianto di organi tra specie (normalmente maiali e primati non umani), come invece previsto dal Dl n. 26/2014.

Il divieto doveva entrare in vigore dal 1 gennaio 2017 ma a causa dell'emendamento approvato a maggioranza PD, Ncd, Forza Italia, Gal e Autonomie (contrari Sel, Misto e M5S) queste sperimentazioni sugli animali continueranno per altri 3 anni (e non un anno come ipotizzato invece dal governo), anche perché il Milleproroghe 2017 verrà votato con voto di fiducia sia al Senato che alla Camera, impedendo ai parlamentari di modificare il provvedimento.

"In Senato hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente", osserva infine la LAV che il 25 e 26 marzo ed il 1-2 aprile scenderà in piazza a sostegno della ricerca che non fa uso di animali.

L'obiettivo è ottenere dal prossimo governo la destinazione di almeno il 50% dei fondi previsti per la ricerca, a sostegno dello sviluppo e della convalida dei metodi di ricerca che non fanno uso di animali.

© riproduzione riservata | online: | update: 15/02/2017

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