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Maltrattamento animali: 6 cani e centinaia di volatili sequestrati a Fidenza

"Gli uomini del Comando Stazione di Salsomaggiore Terme (Parma), con la collaborazione di un Medico Veterinario della Ausl, si sono recati in un'azienda agricola di Fidenza all'interno della quale hanno rinvenuto 6 cani in evidente stato di sofferenza e 150 tra galline, anatre e oche costrette in gabbie fatiscenti", espone in un comunicato il Corpo Forestale dello Stato.

"Su segnalazione della Polizia Municipale delle Terre Verdiane, gli uomini del Comando Stazione di Salsomaggiore Terme (Parma), con la collaborazione di un Medico Veterinario della Ausl, si sono recati in un'azienda agricola di Fidenza all'interno della quale hanno rinvenuto 6 cani in evidente stato di sofferenza e 150 tra galline, anatre e oche costrette in gabbie fatiscenti e sovraffollate immerse nei propri escrementi e nello scarico proveniente dalla casa colonica di proprietà dell'agricoltore" viene spiegato in un comunicato del Corpo Forestale dello Stato.
Dal CFS fanno sapere in conclusione: "L'uomo è stato denunciato ai sensi dall'art. 544 ter c.p. per il maltrattamento dei cani che erano detenuti in gabbie non idonee, prive di alimentazione e ciotole per l'abbeveramento e presentavano patologie non opportunamente curate, oltre a parassitosi causate da pulci e zecche. I cani sono stati sequestrati e trasferiti al canile municipale dove sono state somministrate le cure necessarie e dove saranno custoditi in attesa della sentenza. Questo delitto contro il sentimento per gli animali prevede infatti, oltre alla reclusione da 3 mesi a 1 anno o la multa da 3mila a 15mila euro, la confisca degli animali in caso di sentenza di condanna. I Forestali hanno inoltre denunciato l'agricoltore ai sensi del comma 2 dell'art. 727 c.p. per la detenzione dei volatili in condizioni incompatibili con la loro natura e il Veterinario gli ha prescritto, entro 30 giorni, la realizzazione di uno spazio più ampio e con condizioni igieniche idonee. A carico dell'uomo anche una denuncia per deposito incontrollato di rifiuti come stabilito dal comma 2 dell'art. 256 del D.Lgs. 152/2006 con conseguente sequestro dell'area in cui è stato rinvenuto un ammasso di rifiuti che ha richiesto l'intervento dell'Arpa per il campionamento di lastre in cui si sospetta la presenza di amianto."

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