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I pappagalli apprendono i nomi, non li ripetono

Quello dell'ornitologo Karl Berg è l'ennesimo studio che dimostra come gli animali siano molto più simili agli esseri umani di quanto si creda, scoprendo che le capacità espressive dei pappagalli non sono innate ma frutto di apprendimento.

Quello dell'ornitologo Karl Berg è l'ennesimo studio che dimostra come gli animali siano molto più simili agli esseri umani di quanto si creda. Un altro tassello che dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi, e la coscienza, di tutte quelle persone che minano quotidianamente (anche e soprattutto nelle grandi città) la sopravvivenza degli animali, a partire dal loro habitat, giornalmente distrutto nell'indifferenza della comunità e spesso delle istituzioni. Karl Berg ha infatti scoperto che i pappagalli si riconoscono chiamandosi per nome. Un nome che viene appreso dialogando con gli altri appartenenti della colonia, esattamente come fa un bambino quando impara il suo o quello di chi li circonda. L'ornitologo Karl Berg, della Cornell University, è arrivato a tale rivelazione osservando il comportamento e i richiami di una colonia di parrocchetti Forpus coelestis, capendo che le loro capacità espressive non sono innate ma frutto di apprendimento.

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