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Elefanti perseguitati in India: "organizzano" raid contro i villaggi

Elefanti minacciati dall'attività industriale in India, nel loro percorso di migrazione millenario, non accettano più di stare nella foresta, vivendo ai suoi margini. Organizzando anche dei raid contro i villaggi. Solo nello stato di Orissa negli ultimi 5 anni ne sono stati uccisi quasi 300.

La convivenza tra l'uomo e gli animali selvatici è sempre più instabile. Ovviamente chi ha la peggio sono gli animali, dato che non possono difendersi da due tipi di attacchi sferrati contemporaneamente. Il primo è quello dell'uomo che ruba anche i rimasugli di quella che una volta era la foresta, ed il secondo è l'uccisione diretta ed indiscriminata quando gli animali selvatici arrivano (per disperazione) nei "territori" occupati dall'uomo. Nell'indifferenza generale è un po' la sintesi di quello che sta succedendo in India nello stato di Orissa. Il Ministro delle risorse forestali ed ambientali dello Stato ha denunciato la morte, in soli cinque anni, di almeno 300 elefanti selvatici. Questi pachidermi intelligentissimi sono morti per la maggior parte folgorati da contatti con i fili elettrici appesi ai pali della luce. "Scariche elettriche accidentali" hanno spiegato dal Ministero, rassicurando che "il governo ha istituito un comitato per accertare le morti degli elefanti". Elefanti che in India sarebbero rimasti in 26mila. Le autorità indiane non nascondono però come molte morti tra gli elefanti siano dovute al bracconaggio, dell'avvelenamento da parte degli agricoltori, e dagli scontri con treni e autocarri. Ma quel che è peggio è che in alcune zone si sta combattendo una sorta di guerriglia tra elefanti ed esseri umani. Notizia di pochi giorni fa sono infatti le proteste degli abitanti del distretto di Kandhamal che accusano un branco di elefanti di aver distrutto il loro villaggio che si trova molto vicino alla foresta. Un branco di almeno venticinque pachidermi avrebbero fatto a pezzi 157 case in 16 villaggi negli ultimi due mesi come hanno riportato fonti ufficiali. Insomma una specie di raid organizzato dagli elefanti che sarebbero arrivati ai margini della foresta dal santuario di Lakhari Valley. Gli esperti non hanno dubbi riguardo il comportamento di questi elefanti, disperati, che non vogliono tornare nella foresta, dato che il loro tradizionale percorso migratorio (dalla foresta di Kotagada alle colline di Niyamagiri) è continuamente disturbato dalle attività industriali. A Niyamagiri ad esempio fioriscono attività di raffinazione della bauxite e sondaggi minerari che disturbano la quiete di cui hanno bisogno i pachidermi. E per qualcuno, il sogno di trasformare il mondo in un lucido parcheggio asfaltato con poche aiuole (ma accuratamente rasate) si sta avverando.

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