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Blitz Forestale in Sardegna: sequestrati due zoo abusivi con animali pericolosi

"Due blitz paralleli in altrettante strutture zoologiche sul territorio sardo effettuati dal personale del Servizio CITES centrale del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con il Nucleo Operativo CITES di Cagliari ed il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della regione Sardegna", illustra in un comunicato il CFS.

"Due blitz paralleli in altrettante strutture zoologiche sul territorio sardo effettuati dal personale del Servizio CITES centrale del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con il Nucleo Operativo CITES di Cagliari ed il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della regione Sardegna. Gli zoo sono entrambi risultati abusivi perché privi della licenza prevista dalla normativa in materia - viene rivelato in una nota dai Forestali -, nonostante ospitassero numerosi animali, tra i quali alcuni appartenenti a specie pericolose per la pubblica incolumità, e consentissero da tempo l'ingresso del pubblico."
"Nel primo caso - dà ancora rilievo il CFS -, in provincia di Medio Campidano, un vero e proprio zoo, che aveva già fatto parlare di sé qualche giorno fa per la fuga di un leopardo, poi recuperato dallo stesso proprietario e riportato in gabbia, è stata sequestrata l'intera struttura e gli animali ospitati: 6 leopardi, una tigre e 3 macachi."
"Elevate sanzioni amministrative per 33mila euro totali e tuttora in corso le indagini legate alla corretta applicazione della normativa sulla detenzione di animali pericolosi e CITES. La seconda struttura - si mette al corrente poi -, nel cuore della Barbagia a Nuoro, nata in origine come allevamento di struzzi, si presentava come una fattoria, ma con la singolare presenza di macachi e canguri, animali considerati dalla legge pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica. Sono stati sequestrati la struttura e 7 procioni, due macachi, 4 cebi cappuccini e un canguro. Tranne il canguro, gli altri animali sono stati sequestrati anche penalmente in quanto detenuti illegalmente in contrasto alla normativa sugli animali pericolosi. Elevati 30mila euro di sanzioni amministrative. Per quanto riguarda l'aspetto del benessere degli animali, tutti apparivano in generale buono stato di salute. Sono stati affidati ai gestori delle strutture in custodia giudiziale."
Le Giubbe Verdi puntualizzano in ultimo: "Il rilascio della licenza presuppone una serie di verifiche e sopralluoghi da parte di una commissione di esperti specializzati individuati dalle Amministrazioni competenti (Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero della Salute e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), volti a verificare le condizioni di salute degli animali, la sicurezza per il pubblico e per il personale addetto, le modalità di gestione e assistenza veterinaria garantite agli animali ospiti della struttura. L'attività di controllo è stata compiuta anche con la collaborazione delle competenti ASL e di un medico veterinario esperto in fauna esotica, all'uopo nominato Ausiliario di Polizia Giudiziaria, al fine di verificare correttamente ogni aspetto legato alle corrette modalità di detenzione degli animali ed eventuali ipotesi di reato ad esse correlate."

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