le notizie che fanno testo, dal 2010

L'amore: il più potente antidolorifico

Uno studio dimostrerebbe che l'amore sarebbe, oltre che il motore del mondo, anche un potente antidolorifico. Pensare o vedere anche solo una fotografia della persona amata avrebbe il potere di lenire decisamente qualsiasi dolore.

Arriva dagli Stati Uniti uno studio scientifico condotto dai professori Sean Mackey, specializzato in terapia del dolore presso la stessa Università, e Arthur Aron, psicologo della State University di New York e pubblicato su "Plos One", secondo il quale l'amore sarebbe, oltre che il motore del mondo, anche un potente antidolorifico.
Secondo gli insigni studiosi, pensare o vedere anche solo una fotografia della persona amata avrebbe il potere di lenire decisamente qualsiasi dolore. Per dimostrarlo hanno condotto una ricerca che ha coinvolto 15 ragazzi nella prima fase dell'innamoramento, quella in cui i soggetti sono particolarmente euforici e ossessivamenti concentrati sull'oggetto del proprio amore, tanto da soffrire di crisi di astinenza in assenza del bene amato. Ai 15 volontari è stato chiesto di fornirsi di una fotografia del proprio innamorato/a e di una di un conoscente e di sottoporsi a una serie di sensazioni dolorose prima guardando e pensando all'amato/a e successivamente guardando la foto del conoscente, il tutto eseguito mentre il loro cervello veniva monitorato dalla risonanza magnetica funzionale. Gli studiosi hanno così potuto verificare che guardare la foto del proprio amore riduce realmente la sensibilità al dolore. Cosa che non avviene con la foto del conoscente o con i giochi di distrazione. In conclusione: la vista anche solo in foto della persona amata avrebbe il potere di attivare nel cervello le aree cerebrali profonde, "primitive", compresa quella del nucleo accumbens coinvolto nell'azione di oppiodi, cocaina e altre sostanze, nonché legato al senso di appagamento e di piacere.
Spiega il professor Mackey: "Quando le persone sono in una fase di amore appassionato, che tutto brucia, sperimentano significative alterazioni dell'umore che influenzano la loro esperienza del dolore. Stiamo iniziando a studiare alcuni di questi sistemi della ricompensa attivi nel nostro cervello che coinvolgono la dopamina, un neurotrasmettitore primario, che influenza umore e motivazione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: