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Processo Olivetti: più di 5 anni per Carlo De Benedetti. Condannato anche Passera

Nello stabilimento Ovetti di Ivrea c'era amianto e la dirigenza non ha tutelato la salute dei lavoratori, molti dei quali sono morti per mesotelioma pleurico: è quanto in sostanza lascia intendere la sentenza che condanna a 5 anni e 2 mesi Carlo De Benedetti, ex ad e presidente dell'Olivetti, per omicidio colposo e lesioni colpose plurime.

Arrivano le prime condanne del processo che ha trattato i 12 casi di morte per mesotelioma pleurico e altri decessi per sospetta esposizione all'amianto negli stabilimenti della Olivetti di Ivrea. Le pene più pesanti sono state inflitte a Carlo e Franco De Benedetti, condannti entrambi a 5 anni e 2 mesi. Un anno e 11 mesi sono stati inflitti invece a Corrado Passera. L'accusa, per loro e per altri 10 imputati è di omicidio colposo e lesioni colpose plurime. Assolti invece Camillo Olivetti, Roberto Colaninno, Silvio Preve e Onofrio Bono.

Secondo il giudici del Tribunale di Ivrea, Carlo De Benedetti era quindi a conoscenza della presenza di amianto nello stabilimento Olivetti di cui è stato per 18 anni amministratore delegato e presidente (dal 1978 al 1996), ma non avrebbe fatto nulla per tutelare i lavoratori. Anche il fratello di De Benedetti, Franco, è stato per 11 anni amministratore delegato della Olivetti di Ivrea (dal 1978 al 1989). L'ex ministro del governo Monti, Corrado Passera, era invece consigliere amministratore delegato dal 1992 al 1996.

"Attendo di leggere le motivazioni di questa sentenza ingiusta ma presenterò certamente impugnazione in Appello, fiducioso della mia totale estraneità rispetto ad accuse tanto infamanti quanto del tutto inconsistenti" ha dichiarato in una nota Carlo De Benedetti, ribandendo che "l'Olivetti ha sempre tenuto nella massima considerazione la salute e la sicurezza in ogni luogo di lavoro".

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