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Cgil, Cisl, Uil scrivono a Renzi: serve applicazione Piano Nazionale Amianto

II Segretari generali di CGIL CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno inviato una lettera al premier Matteo Renzi per denunciare che il Piano Nazionale Amianto non ha ancora applicazione, nonostante "in Italia, ogni anno si registrino oltre 4.000 vittime per malattie asbesto correlate".

I Segretari generali di CGIL CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno inviato una lettera al premier Matteo Renzi per denunciare il fatto che nonostante "il Piano Nazionale Amianto" è nato nel corso della "Conferenza Nazionale Amianto svoltasi a Venezia nel novembre del 2012" questo "non trova ancora applicazione nonostante, in Italia, ogni anno si registrino oltre 4.000 vittime per malattie asbesto correlate". "Ancora nulla si è potuto fare, - sottolineano nella lettera Cgil, Cisl e Uil - nonostante siano stati censiti circa 34.000 siti con presenza rilevante di amianto, di cui 500 riferiti ad edifici pubblici con alta priorità per la pericolosità rilevata. Purtroppo, le vittime aumentano anche tra i cittadini per esposizione ambientale non consapevole". I sindacati fanno quindi notare a Matteo Renzi che la "la mancata approvazione del Piano Nazionale Amianto, impedisce la realizzazione di un quadro organico e coordinato che metta termine ai conflitti di competenza che, ad oggi, frenano l'approvazione stessa". I tre sindacati si rivolgono a Renzi affinché vengano "esercitate le competenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri utili ad imprimere la volontà politica affinché il Piano Nazionale Amianto trovi una equa e giusta applicazione, superando così i diversi ostacoli finora incontrati".

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