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Amianto: presentato piano nazionale. Balduzzi: problema a livello mondiale

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha presentato a Casale Monferrato, dove sorgeva la Eternit, il Piano nazionale amianto, una "risposta operativa ad una vicenda sulla quale a livello nazionale era sceso l'oblio" nonostante sia "un grande problema a livello mondiale".

L'8 aprile il Ministro della salute Renato Balduzzi ha presentato a Casale Monferrato, dove sorgeva la Eternit, il Piano nazionale amianto - Linee di intervento per un'azione coordinata delle amministrazioni statali e territoriali. Come ricorda una nota del Ministero della Salute, il Piano nazionale amianto è stato elaborato dai Ministeri della Salute, dell'Ambiente e del Lavoro. Approvato dal Governo il 21 marzo scorso, attualmente è all'esame della Conferenza Stato-Regioni. Scaturisce dalla II Conferenza governativa sulle patologie asbesto-correlate, che si è tenuta a Venezia dal 22 al 24 novembre 2012, a distanza di tredici anni dalla prima, che ha riaperto il dibattito su quella che oggi è riconosciuta come una vera emergenza nazionale e internazionale.

"E' una risposta operativa ad una vicenda sulla quale a livello nazionale era sceso l'oblio - ammette il Ministro Balduzzi - Il governo Monti ha riportato una triste vicenda all'attenzione non solo nazionale, ma anche internazionale in Europa. L'Italia è diventata punto di riferimento dell'Unione per l'organizzazione di una rete europea per la lotta alle malattie correlate all'amianto". L'amianto infatti, ricorda il ministro della Salute, "è anche un grande problema a livello mondiale" poiché se è vero che "l'Italia ne ha bandito la produzione, non è così in molte altre parti del pianeta e di amianto si continua a morire. L'Italia è stata fino alla fine degli anni '80 il secondo maggiore produttore europeo di amianto, nonché uno dei maggiori utilizzatori. Anche dopo la cessazione delle lavorazioni, sottolinea il MInistero della Salute, resta da gestire la presenza di grandi e diffuse quantità di materiali contenenti amianto in matrice friabile, negli edifici civili e industriali, negli impianti e nei mezzi di trasporto (in particolare in quelli navali) e di altrettanto rilevanti presenze di materiali contenenti amianto in matrice compatta il cui progressivo deterioramento, anche semplicemente dovuto alla vetustà del materiale, può essere causa di rilascio di fibre e di conseguente rischio.

Riguardo alle risorse il Ministro Balduzzi ha rilevato che esse "devono essere utilizzate in modo coordinato" sottolineando che "ciò è indispensabile soprattutto per vincere la partita della ricerca" visto che "negli ultimi decenni non si sono fatti molti passi avanti nella lotta alle malattie asbesto-correlate e occorre una svolta". "Ma per arrivare al risultato bisogna far lavorare insieme tutti coloro che sono competenti in materia, naturalmente non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, attraverso più approfondite ricerche di prospettiva sia per quanto riguarda la diagnosi, sia per quanto riguarda la terapia", conclude il Ministro della Salute.

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