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Speleologa breciana si rompe tibia. Bloccata a 250 metri di profondità

Brutta avventura per una speleologa breciana, che ha dovuto passare la notte all'interno della grotta "Omber del bus del zel" di Cariadeghe di Serle (Brescia), a circa 250 metri di prodondità, a causa di una tibia rotta.

Brutta avventura per una speleologa breciana, che ha dovuto passare la notte all'interno della grotta "Omber del bus del zel" di Cariadeghe di Serle (Brescia), a circa 250 metri di prodondità. Anna B, 36 anni, era in compagnia di altri 3 speleologi, quando intorno alle 14 di domenica, durante la discesa, è caduta fratturandosi, a quanto pare, la tibia. Uno dei tre, sembra il fidanzato, è così risalito in superficie, dopo tre ore di camminata, per allertare i soccorsi. Sul posto sono giunti immediatamente i vigili del fuoco, i soccorsi del 118 e due squadre Saf, oltre al nucleo speleologico del Soccorso alpino. Purtroppo però il salvataggio è reso più difficile dal fatto che la speleologa non riesce a muoversi, e per questo sarà necessario l'utilizzo di una barella dove verrà fissata e issata. Una operazione piuttosto lunga e delicata, ma per aiutarla a passare la notte i soccorsi sono riusciti a calarle dei viveri, medicinali e una coperta termica per ripararsi dal freddo.

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