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Ritrovati 2 dei 3 alpinisti scomparsi cinque mesi fa su Alpi francesi

Dopo cinque mesi, sono stati ritrovati i corpi di due dei tre alpinisti italiani scomparsi sulle Alpi francesi. I due corpi erano ancora legati insieme, a quota 3.500 metri. Continuano le ricerche dell'ultimo alpinista disperso.

A fine novembre la notizia che si erano perse le tracce di tre alpinisti italiani, rimasti bloccati sul Dome de neige des Ecrins, nelle Alpi francesi. I tre uomini sono il cardiologo Damiano Barabino di Genova (32 anni), l'istruttore Cai Luca Gaggianese di Milano (49 anni) e il primario del reparto di cardiochirurgia dell'ospedale di Lecco Francesco Cantù (41 anni), tutti esperti di alpinismo e nelle arrampicate ad alta quota. Da allora, nonostante le ricerche rese però difficili dal fatto che la zona non permette le ricognizioni in elicottero, nessuna traccia dei tre alpinisti. Agli inizi di dicembre, Stephane Bozon, responsabile del soccorso alpino francese di Briancon, purtroppo avvertiva: "Nessuna speranza di trovare i tre alpinisti italiani vivi - spiegando - Purtroppo è caduta davvero molta neve in alta quota e non siamo stati in grado di identificare alcun indizio che potesse far luce sulla posizione degli alpinisti ed ora solo l'acqua di disgelo primaverile potrebbe farli ritrovare se sono stati coinvolti da una valanga, a meno che non siano caduti in un crepaccio". E la primavera ha infatti restituito due dei tre corpi degli alpinisti italiani. Si tratta di quelli di Si tratta di Luca Gaggianese e di Damiano Barabino, ritrovati dagli uomini del soccorso alpino di Grenoble. I due alpinisti erano ancora legati, uno sospeso alla corda e l'altro a cinquanta metri di distanza, a quota di 3.500 metri. Nonostate le ricerche, il corpo di Francesco Cantù non è stato invece ancora ritrovato.

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