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Binge-drinking è "bersi" il cervello. Assottiglia anche la corteccia

Un nuovo studio sul "binge-drinking", il bere alcolici fino a che non se ne può più, sottolinea ancora una volta la pericolosità di questa moda che si sta imponendo anche in Italia dopo essere stata "importata" dal nord Europa. Il cervello di chi si sbronza tenderebbe ad "assottigliarsi".

Bere sino a "non poterne più" per arrivare a perdere conoscenza (o quasi), è una moda assurda che si sta imponendo anche in Italia dopo essere stata "inventata" nel nord Europa. Si chiama "binge-drinking" e ve ne abbiamo già parlato in diversi articoli (ad esempio: "Binge drinking, bere fino a perdersi. A 11 anni si comincia con alcol" http://is.gd/69IuWQ). Con il passare del tempo si accumulano gli studi che dovrebbero far "ripensare" a questo "modo di bere" soprattutto ai più giovani, prima che sia troppo tardi. Difatti il solo "pensare", per chi è un habitué della "sbronza" del sabato sera, potrebbe essere un problema non da poco visto che, oltre a provocare degli effetti devastanti sul cervello e sul fegato (http://is.gd/XVQpOb), sembra anche che il binge drinking abbia l'"effetto collaterale" di "assottigliare il cervello". In uno studio presentato al convegno della 34esima edizione dell'annuale Research Society on Alcoholism ad Atlanta, Tim McQueeny, ricercatore del dipartimenti di Psicologia dell'Università di Cincinnati, ha scoperto che alcune parti del cervello si modificano in rapporto a questo smodato uso di alcol. Grazie ad una tecnica che ora va molto di moda, quella cioè di "scansioni" ad alta risoluzione del cervello, il ricercatore avrebbe dimostrato come in un campione di bevitori tra i 18 e i 25 anni, frequentatori incalliti di weekend a base di binge drinking, con un consumo di almeno quattro "drinks" per le femmine, e almeno cinque per i maschi, si sarebbe osservato nei loro cervelli un assottigliamento della corteccia prefrontale. L'assotigliamento corticale a livello della corteccia prefrontale avrebbe delle serie ripercussioni sulle "funzioni esecutive" del cervello, come ad esempio l'attenzione stessa, il prendere delle decisioni, l'elaborazione delle emozioni e il controllo delle pulsioni che potrebbero portare a comportamenti irrazionali. Insomma il binge drinking, ancora di più, è un "divertimento" assurdo e da evitare, come il consumo smodato di alcol, soprattutto nei giovani in cui l'organismo (e il cervello) è ancora in crescita. Il ricercatore dell'Università di Cincinnati rivela anche che, con la prosecuzione degli studi, sarà interessante capire se il binge drinking avrà le stesse ripercussioni sulla "materia grigia" e sulla "materia bianca" del cervello.

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