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Alcol, binge drinking: devastante su fegato e cervello dei giovani

Alcol e "bere compulsivo" è la "moda" che parte sin dalla tenera età e che coinvolge quasi messo milione di giovani italiani sotto i 16 anni (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze), "in cui il consumo dovrebbe essere pari a 0". Danni "devastanti" a fegato, cervello dei giovani.

I dati sulle alcoldipendenze in Italia sono sconfortanti e mostrano un'Italia allo sbando (forse perché sempre più ubriaca) soprattutto nelle giovani generazioni, ormai avvezze ad alzare il gomito in percentuali estremamente preoccupanti per il presente e sopratutto per il futuro.
Nel dicembre 2010 il Ministro della Salute ha trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato la settima Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in materia di alcol in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125 "Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati" (qui il pdf http://is.gd/ccQYqj), e ha diffuso degli estratti.
Per sintetizzare, ecco i passaggi più significativi: "In generale il consumo a rischio riguarda il 15,8% degli italiani al di sopra degli 11 anni, per un totale di quasi 8 milioni e mezzo di persone. Tra esse in particolare circa 475.000 minori (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dei 16 anni), in cui il consumo dovrebbe essere pari a 0; e circa 3 milioni di anziani (il 44,7% dei maschi e l' 11,3% delle femmine di oltre 65 anni) in cui il consumo a rischio coincide prevalentemente con il consumo giornaliero non moderato, soprattutto durante i pasti" - scrive il Ministero della Salute.
Sempre nella nota un'altro piccolo paragrafo rivela che: "La tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2009 il 34,4% dei maschi e il 22,8% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 25 anni. Già a 18-19 anni la quota dei consumatori è vicina a quella media della popolazione e la percezione della disponibilità di bevande alcoliche è tra i giovani italiani fra le più alte in Europa".
Quindi dagli undici anni si incomincia a bere per "sballarsi" e la situazione nel prossimo futuro peggiorerà visto l'abbandono, familiare, sociale e istituzionale, che vivono i giovani nella gerontocraticissima Italia.
Ma quali sono i danni per un ragazzo o una ragazza nel fare "binge drinking"? Risponde alla Adnkronos Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che spiega, commentando il rappoorto, che il fegato di un ragazzo molto giovane non è come quello di un adulto e gli effetti sono chiaramente più gravi tanto che si può "andare incontro a stenosi epatica" e anche a "danni cerebrali" ("Alcol: il pediatra, binge drinking devastante per organismo ragazzi" http://is.gd/esFQiT).
Urge a questo punto un impegno non più rimandabile, da parte di tutta la società, per cercare di salvare il salvabile, pena l'irrecuperabilità di molte situazioni, come rilevano ogni giorno gli insegnati che vedono una vera e propria decadenza sociale a partire dai banchi di scuola.

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