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Radiohead riappaiono con nuovo singolo "Burn the witch", dal 4 maggio in vendita

I Radiohead erano scomparsi da internet come se non fossero mai esistiti. Ma dopo aver suscitato curiosità per il teaser "minimalista" sono riapparsi la mattina del 3 maggio su tutti i loro canali social e sul sito con il nuovo singolo "Burn the witch" con il relativo video in stop motion. Nessuna notizia di quando uscità il nuovo album a 5 anni da The King of the Limbs.

Radiohead sono una delle band più famose del mondo e un gruppo musicale (di orientamento pop) per cui la critica è sempre stata benevola e particolarmente gentile. Negli anni la band composta da Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O'Brien e Philip Selway ha sempre più affinato le tecniche di marketing per salire alla ribalta (o come dicono i più maliziosi, per poterci continuare a salire). Un esempio per tutti è stato l'album "In Rainbows" che, con la formula delle prenotazioni e del "pay what you want" ("paghi quanto vuoi" gli mp3 scaricabili dal sito), aveva fatto gridare al miracolo del marketing "antagonista".

Solo dopo si seppe che che la distribuzione via internet era una strategia dei Radiohead per far incrementare le vendite del disco ("Radiohead MP3 release a tactic to lift CD sales"), quello "materiale", in CD, che la band aveva stampato sia nell'originaria formula del "discbox" (prenotabile) e nelle ristampe successive. Questa strategia fece esplodere le vendite dell'album "In Rainbows" e il plauso della critica che lo definì il migliore della band.

Oggi i Radiohead si preparano ad uscire con un nuovo album e già da qualche giorno hanno dato fuoco alle polveri del marketing, inventandosi ciò che di più banale si può fare per farsi notare in un mondo dove tutto è raggiungibile: sparire. Ovviamente sparire per finta, dato che se si sparisce davvero non si possono più nemmeno incassare i soldi delle royalties. Il primo maggio scorso la presenza dei Radiohead in rete si è azzerata: Facebook, Twitter, Instagram e il sito sono diventati "bianchi" o quasi.

Come cantavano in "How to disappear completely" i Radiohead si sono eclissati scatenando una ridda di ipotesi, dall'hackeraggio all'ennesimo snack di pane e volpe di Thom Yorke. I fan erano allo stremo per l'ansia e per la tensione emotiva, anche perché i più fedeli avevano ricevuto una criptica cartolina dal gruppo dove c'era scritto "Sing the song of sixpence that goes / Burn the witch / We know where you live".

I devoti dei Radiohead hanno subito ricordato come "Burn the witch" sia un inedito di tredici anni fa del gruppo, mentre tutti gli anglofoni avranno riconosciuto "Sing a Song of Sixpence" come la famosissima filastrocca per bambini britannica (una nursery rhyme, non una nursery cryme, che è un'altra storia), mentre "We know where you live" ("sappiamo dove vivi") non avrebbe alcun riferimento, se non, come ricorda qualche fan italiano, la consueta minaccia che, soprattutto nelle zone più malfamate del Paese, ci si sente rivolgere con affetto e stima.

Gli animi però si sono rassicurati quando la mattina del 3 maggio all'alba i Radiohead sono ricomparsi sul web postando su Instagram degli anticipi del loro nuovo album (a 5 anni da "The King of the Limbs"). Dopo qualche ora è apparso sul sito ufficiale della band il video della nuova canzone "Burn the witch", costruito in "passo uno", diretto da un già conosciuto Chris Hopewell. Indiscrezioni vogliono che "Burn the witch" sia il nuovo singolo dei Radiohead e sia in uscita su tutti gli store digitali il 4 maggio.

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