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Elettronoir: nel concept album "Suzu" la guerra in Siria non è pop

Esce il 31 ottobre il quinto album degli Elettronoir dal titolo "Suzu", disponibile anche in vinile. Il concept album che pone al centro la condizione umana contemporanea è stato anticipato dal singolo "Resonance".

Gli Elettronoir, band composta da Georgia Lee, Marco Pantosti e Maurizio Sarnicola, escono il 31 ottobre con il concept album "Suzu", che racconta "l'umanità ai tempi della disumanizzazione, quadri netti che parlano dell'uomo, della guerra, dei sentimenti, della musica stessa. Da sempre".

Il quinto album degli Elettronoir, che sarà disponibile anche in vinile, conterrà 8 tracce nelle quali dove sono stati eliminati il pop, i ritornelli facili e le strutture canoniche. L'album "Suzu" è stato anticipato a giugno dal class="red">singolo "Resonance".
"Largo al respiro, alle sensazioni del rumore, ai suoni ambientali, ripartendo da Erik Satie, John Cage e Bria Eno. - raccontano gli Elettronoir - La new wave 2017, fra classica, noise, tecno, filastrocche elettroniche, echi e visioni, per la nostra proposta di una nuova musica autorale".

"Suzu" è "un disco che pone al centro la condizione umana contemporanea narrata intorno al concetto di guerra e conflitto personale su un filo netto e tracciato che unisce la Siria all'Occidente" proseguono i componenti della band, e rivelano: "Inizialmente doveva essere un disco che parlasse della figura della Santa Muerte, il culto latino americano che esorcizza la morte e la rende dolce e salvifica. Poi, mentre registravamo, immagini della Siria, di Aleppo, dei campi profughi, degli sbarchi, hanno cominciato ad assalirci. Quelle trame ci schiacciavano. Non ci sentivamo più, per la crudezza di quella disperazione, di trattare la morte come 'dolce e salvifica'. Abbiamo allora deciso di scattare le foto degli istanti più rappresentativi, degli attimi prima che si completasse o si potesse compiere, nello slancio dell'ultimo momento vitale".

L'introduzione all'interno del booklet del disco e del vinile è firmata dal poeta Stefano Zuccalà che sottolinea: "L'album è un elegante e intenso compendio di tempi allucinati e fragili e in cui trovo tutto ciò che è indispensabile trovare, sinteticamente, in una narrazione frammentata, ma compatta e coerente. - aggiungendo, anticipando la tracklist - Ecco la figura equivoca-spettrale del pianista ('Divisione Satie'); ecco, per necessità biologica, il bisogno stringente dell'amore ('Tracciante'); gli estremismi della possibilità di essere donna in cerca di una forma che sia autoevidente ('Postal Market', 'La seduzione di Eva'); il ritorno in scena, in grande stile, della carneficina ('Guernica'); ecco un brano che finalmente ci ricorda come l'esistenza non possa essere altro, infine, che esistenza sonora ('Resonance'); e un amore passato, sopravvivente non come alone di ricordo, ma come traccia materica permanente ('La dedica'); a sigillo del tutto, ancora una volta, un fotogramma di guerra ('Suzu')".

© riproduzione riservata | online: | update: 20/09/2017

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