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Parassiti alieni: danni per 1 miliardo a coltivazioni Made in Italy

I danni commerciali alle coltivazioni Made in Italy provocati dall'invasioni di parassiti 'alieni', dalla Xylella fastidiosa alla Popillia Japonica, ammontano ad un miliardo di euro, avverte la Coldiretti, analizzando i dati dello studio condotto in occasione dell'Expo 2015.

Non è solo la Xylella fastidiosa a far danni all'agricoltura e all'economia italiana. Come riporta la Coldiretti, "ammontano a circa un miliardo di euro i danni alle coltivazioni Made in Italy provocati dall'invasioni di parassiti 'alieni' provenienti da altri continenti che a causa dell'intensificarsi degli scambi commerciali sono arrivati in Italia dove hanno trovato un habitat favorevole a causa dei cambiamenti climatici, dalla Popillia Japonica alla Drosophila suzukii fino alla Aetina Tumida". I drammatici dati sono emersi da un'analisi della Coldiretti condotta in occasione dell'Expo 2015 e "dalla quale si evidenzia che a rischio ci sono i simboli dell'agricoltura italiana, dall'ulivo al pomodoro, dagli agrumi al castagno, dalle ciliegie ai mirtilli, ma anche le piante ornamentali come le palme e perfino le api". Dopo la sputacchina, l'insetto vettore del batterio Xylella che sta causando danni agli olivi del Salento, l'allarme è stato lanciato in Lombardia dove la Popillia japonica, originaria appunto del Giappone, rischia di creare sedi danni alle coltivazioni di pomodoro. La Coldiretti spiega che la Popillia japonica è un "coleottero le cui larve a fine maggio si trasformeranno in scarabeidi, lunghi circa 12 millimetri, con torace verde - dorato brillante che possono attaccare 295 specie vegetali, di cui almeno cento di forte interesse economico, come il mais, la vite, il pomodoro, i meli, i fiori". L'associazione dei coltivatori diretti ricorda poi che anche il castagno è stato colpito dall'insetto fitofago cinipide galligeno (Dryocosmus kuriphilus), tanto che la produzione di castagne è scesa al minimo storico, mentre "danni incalcolabili sta facendo la Drosophila Suzukii, il moscerino killer molto difficile da sconfiggere che ha attaccato ciliegie, mirtilli e uva soprattutto in Veneto". La Coldiretti avverte che anche "la produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, di agrumi e mille fiori è quasi dimezzata nel 2014 anche per l'arrivo in Italia dell'insetto killer delle api (il coleottero Aethina Tumida, ndr) che mangia il miele, il polline e, soprattutto la covata annientando la popolazione di api o costringendola ad abbandonare l'alveare". Infine, attaccati duramente dalla Tristeza (Citrus Tristeza Virus) gli agrumi della Sicilia mentre "centinaia di migliaia di piante di kiwi del Lazio e Piemonte sono state letteralmente sterminate dalla batteriosi del kiwi (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae)" e "melo e pero in Emilia sono stati colpiti dal colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora)" continua la Coldiretti. Per difendere il patrimonio del Made in Italy agroalimentare "fondamentali sono certamente i controlli sulle importazioni e la lotta al commercio irresponsabile come conferma la Relazione annuale di Europhyt, il sistema comunitario di notifica fitosanitaria che opera nei 28 stati membri UE più la Svizzera" sottolinea la Coldiretti, rammentando: "Nell'ultimo anno sono state intercettate ben 6.957 partite di piante, parti di piante, prodotti ortofrutticoli e materiali di imballaggio in legno, delle quali il 95% provenienti da Paesi extracomunitari, che non rispettavano le normative fitosanitarie comunitarie. - mentre - In 2.483 partite, circa un terzo dei casi, sono stati trovati insetti, funghi, batteri o virus". L'associazione di categoria avverte che "i prodotti ortofrutticoli rientrano tra le categorie più a rischio con prodotti come i mango, zucca, basilico, melanzana, guava e peperone, provenienti da India, Pakistan, Ghana, Repubblica Dominicana, Cambogia, Sri Lanka, Kenya e Bangladesh".

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