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Il batterio del kiwi mette in crisi il mercato

Un batterio, già ribattezzato il cancro del kiwi, sta colpendo tutte le piantagioni d'Italia, mettendo in crisi tutta l'economia che ruota intorno a tale frutto. Il Ministro Galan annuncia un progetto di ricerca per cercare di prevenire tale batteriosi.

Lo scorso 22 luglio si è svolta a Faenza un incontro per discutere e fare il punto della situazione sulla batteriosi dell'actinidia, vare a dire una infezione che sta colpendo le coltivazioni di kiwi nel Lazio, ma anche in altre regioni d'Italia.
Ricordiamo che l'Italia è il principale produttore di kiwi del mondo settentrionale, e questa infezione delle piantagioni sta provocando seri danni a tutta quell'economia che ruota intorno a questo frutto.
Ad essere colpiti non solo i kiwi a polpa gialla ma anche i classici a polpa verde.
Tale patologia, che comunque non sembra essere nociva pe l'uomo ma solo per la pianta, è già stata ribattezzata come il cancro batterico del kiwi, e il suo nome scientifico è "Pseudomonas Syringae pv. actinidiae". Il PSA colpisce la pianta sia ll'interno che all'esterno, e l'unico rimedio finora adottabile è quello di tagliare o eradicare la pianta.
E infatti moltissimi coltivatori di kiwi sono stati costretti a buttare ettari ed ettari di piantagioni, interamente colpiti dal batterio. Proprio a causa di tale crisi, vi è stata nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare presentata dal PD per rendere noto il problema e cercare delle soluzioni per sostenere i produttori che per almeno due anni, avendo tagliato tutte le piante, non avranno raccolto. Il problema è molto importante nella provincia di Latina ma il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan ha fatto presente che tale batterio nocivo si è diffuso anche in Emilia Romagna, Piemonte e Veneto, le altre grandi produttrici di kiwi.
Il Ministro Galan ha anche annunciato di avere l'intenzione di avviare un progetto di ricerca, della durata biennale, che dovrà elaborare le "linee guida di monitoraggio e prevenzione della batteriosi".
Anche se per adesso, come gli è stato sottolineato, il problema principale è adottare degli interventi che sostengano il reddito di tutte quelle imprese e di tutti quei lavoratori che a causa di tale malattia delle piante sono in forte crisi.

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