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Aiab a governo Renzi: stop finanziamento glifosato nel Piano Agricolo Nazionale

A fine luglio le associazioni Aiab e Firab hanno lanciato il manifesto "Stop Glifosato" e chiedono a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l'uso di tutti i prodotti a base di glifosato, quali Glinet e Roundup. Le associazioni denunciano inoltre che il glifosato "è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei fitofarmaci" nonostante la classificazione della IARC.incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei fitofarmaci

A fine luglio le associazioni Aiab e Firab hanno lanciato il manifesto "Stop Glifosato" e chiedono a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l'uso di tutti i prodotti a base di glifosato. L'Associazione italiana per l'agricoltua biologica e la Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere "l'uso sostenibile di prodotto cancerogeno". Le due associazioni, infatti, ricordano che "il glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo essendo presente in 750 formulati tra i quali il Glinet e il Roundup, ed è il diserbante collegato alle sementi geneticamente modificate (OGM) di mais, soia e cotone il cui DNA è stato manipolato da Monsanto per resistere al suo diserbante commercializzato, appunto, sotto il nome di Roundup e definito dalla ditta produttrice 'ecologico e biodegradabile' ".

Aiab e Firab rammentano però come lo scorso marzo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il Roundup come "probabile cancerogeno umano", dichiarando inoltre che "esistono prove convincenti in grado di dimostrarne la cancerogenicità negli animali di laboratorio. - e ancora - Il glifosato, inoltre, causa danno al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane". A far preoccupare le sue associazioni il fatto che "l'Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida, che è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei fitofarmaci. - e spiegano - Questo comporta che tutti i Piani regionali per lo Sviluppo Rurale, finanziando, nella misura 10, l'agricoltura integrata e conservativa, ne premieranno l'uso". Aiab e Firab precisano quindi che "in assenza di un intervento si creerà il paradosso che il PAN per l'uso sostenibile dei fitofarmaci, promuoverà l'uso sostenibile di un prodotto cancerogeno". Vincenzo Vizioli, presidente dell'Aiab, denuncia inoltre: "In Italia le rilevazioni sui quantitavi di pesticidi contenuti negli alimenti e nelle acque vengono condotte in pochissime regioni e questa situazione è inaccettabile". In Italia, infatti, il monitoraggio sul glifosato è effettuato solo in Lombardia.

Finora né il governo né gli enti locali sembrano aver risposto alle preoccupazioni di Aiab, Firab e di tutti quei cittadini che, aderendo al manifesto "Stop Glifosato", chiedono appunto di "applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica" come sta già succedendo in altri Paesi del Mondo. Nella nota viene infatti evidenziato che "alcuni rivenditori in Svizzera e in Germania" hanno rimosso il glifosato tra i loro prodotti mentre "la Francia si è impegnata a farlo entro il 2018 e gli stati tedeschi chiedono un divieto su scala comunitaria. L'Autorità danese per l'ambiente e il lavoro lo ha dichiarato come cancerogeno mentre paesi come El Salvador e Sri Lanka lo hanno completamente vietato e in Colombia è stata vietata l'irrorazione aerea sulle colture di coca". Come si legge nel manifesto, invece, "a livello europeo è stato deciso di non adottare alcuna misura precauzionale, perché l'autorizzazione del glifosato scadrà il 31 dicembre e la procedura per l'eventuale rinnovo terrà in considerazione gli elementi scientifici rilevanti a disposizione".

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