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Caos aeroporti: salta database Delta Airlines. Disagi anche Fiumicino e Malpensa

Caos negli aeroporti di mezzo mondo. Salta il database centrale della statunitense Delta Airlines e i passeggeri non possono fare il check-in. Disagi a ritardi anche a Fiumicino e Malpensa.

Cosa può succedere se saltano i database in un mondo completamente informatizzato? Una prima risposta si può avere nel caos che ha generato un blocco nel sistema di computer della Delta Airlines. Un blocco che ha coinvolto gli aeroporti di mezzo mondo, provocando di conseguenza gravi disagi nei principali scali internazionali, incluso quello di Fiumicino, poiché i passeggeri sono impossibilitati a fare il check-in. Anche se la compagnia aerea con sede ad Atlanta in Georgia, che effettua oltre 5mila voli quotidiani, rassicura che il problema sarà risolto nel più breve tempo possibile negli aeroporti si sono già formate lunghe code di passeggeri.

In un primo momento il problema al sistema informatico della Delta Airlines sembrava potesse riguardare solo gli Stati Uniti. Nel corso delle ore però si è appurato che il black out ha colpito il database centrale del vettore, e ciò di conseguenza a mandato in tilt tutte le operazioni della compagnia su scala globale.

Anche in Italia i passeggeri stanno subedno diversi disagi. Per esempio i cinque voli in programma della Delta Airlines in partenza da Roma Fiumicino tra le ore 9 e le 13 (due per Atlanta, poi Detroit, Minneapolis e New York) stanno infatti subendo ritardi. Problemi anche allo scalo internazionale di Milano Malpensa, dove almeno la partenza di un volo è stata posticipata di un paio d'ore.

Le associazioni dei consumatori ricordano che "è la compagnia aerea che deve informare i clienti" dei vari ritardi o cancellamenti delle tratte "contattandoli attraverso il numero di telefono e le email. E' loro dovere mandare un sms per avvisare tutti i viaggiatori. Hanno anche l'obbligo di informare i passeggeri in merito alle forme di tutela previste dalla normativa comunitaria".

In linea generale, in caso di partenza non effettuata (oppure per quelle parti del viaggio effettuate divenute inutili rispetto al programma iniziale e del volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale), il passeggero ha diritto di scegliere tra il rimborso entro 7 giorni senza penali o la riprotezione, cioè l'imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale o la partenza in data successiva.

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